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23 Maggio 2012

Sogni aperti ad occhi chiusi: inventata la maschera per il controllo onirico

Maschera per il controllo onirico
Maschera per il controllo onirico

Maschera per il controllo onirico

Cos’è e come funziona la maschera per il controllo onirico.

Parlando di controllo dei sogni la prima cosa che viene in mente è un recente film, Inception, in cui l’architetto Dominic Cobb – interpretato da Leonardo di Caprio – si insinua nei sogni delle persone per controllarli e da li accedere all’inconscio.

Ciò che invece rende inquietante un eventuale controllo dei sogni è proprio la possibilità che qualcuno possa introdursi nella nostra mente per modificarla.

Da Aristotele agli Upanishad indù, l’idea di controllare i sogni ha sempre affascinato, e la recente notizia che due giovani ricercatori americani avrebbero da poco messo a punto un dispositivo in grado di controllare i sogni non può certo lasciare indifferenti. È stato il Daily Mail a diffondere la notizia dell’invenzione di una maschera che permette di avere dei sogni lucidi che l’individuo riesce a controllare.

Duncan Frazier e Steve McGuigan la maschera per il controllo onirico l’hanno chiamata Remee e assomiglia ad una normalissima mascherina di stoffa che si usa per coprire gli occhi e creare il buio anche in ambienti luminosi. Per attuare il loro progetto, i due ricercatori hanno creato una società, la Bitbanger Labs, e attraverso il portale Kickstarter hanno cercato i fondi per rendere attuabile la loro idea. Chiedevano 35.000 dollari e ne hanno raccolti 572.891 grazie alle donazioni di 6550 utenti.

Proviamo a vedere nel dettaglio come funziona la maschera per il controllo onirico Remee. All’interno della mascherina è posizionata una griglia di luci LED, sei diodi luminosi che generano una sequenza di luce ad impulsi particolari, che lampeggiano per 15-20 ogni 15 minuti. Il dispositivo entra in azione durante la fare REM – Rapid Eye Movement – del sonno, momento in cui la mente inizia a produrre le immagini oniriche.

Durante la fase REM gli occhi si muovono più velocemente, la frequenza cardiaca diventa irregolare ed è accompagnata da un’irregolarità della pressione arteriosa. Attraverso l’elettroencefalografia si è visto che quando un individuo si assopisce le onde cerebrali cominciano a rallentare e i suoi pensieri tendono “ad andare alla deriva”; quando invece il sonno entra nella fase REM si registra una spiccata attività cerebrale.

Proprio nella fase di sonno profondo le luci LED della maschera per il controllo onirico si attivano e consentono al soggetto di prendere coscienza dei propri sogni, con la possibilità di modificarli a proprio piacimento. Gli ideatori del progetto precisano però che l’utilizzo del dispositivo non è semplice e serve un po di pratica, a tale fine hanno anche pensato un forum, sul sito ufficiale del progetto – sleepwithremee – dove gli utenti possono scambiarsi opinioni, consigli e idee.

Sullo stesso sito sono già in vendita, al modico prezzo di 95 dollari, le prime mascherine e tra i maggiori compratori vi sono proprio gli italiani, i quali, a quanto pare, fanno a gara con spagnoli e australiani per accaparrarsi le maschere. I due ricercatori sostengono di aver ricevuto già 7.000 ordini per Remee, di cui attualmente sono stati prodotti pochi pezzi, ma è già disponibile in varie colorazioni.

Quali sono i vantaggi di un sogno lucido? La risposta è ovvia: riuscire a fare tutto quello che non si riesce a fare nella realtà. Con una maschera del genere, stando a quello che gli inventori dicono sul loro sito, si potrà fare un salto intergalattico su un gatto, prendere un caffè con il proprio attore preferito, sconfiggere le proprie paure. L’universo dei nostri sogni, da sempre regno di immagini incontrollate, diventerà un docile spazio da dominare con la nostra volontà.

I nostri sogni, secondo la psicanalisi freudiana, sono la valvola di sfogo delle nostre pulsioni, il mondo in cui il nostro inconscio si libera dal peso di ciò che la nostra volontà rifiuta. Già negli anni ’50, William Dement sperimentò cosa succede se un individuo viene privato della possibilità di sognare, attraverso il disturbo della fase REM: sintomi ansiosi, irritabilità e disturbi della memoria che, se protratti nel tempo, si trasformano in vere e proprie psicosi.

Controllare i sogni può essere solo una cosa divertente e vantaggiosa? Senza dubbio è interessate riuscire a realizzare i propri desideri in un sogno. Tutti noi abbiamo sotto mano vari modi di creare una seconda vita, dai social network ai videogiochi che simulano una realtà virtuale la scelta è ampia, ma i sogni hanno qualcosa in più. Nel mondo onirico riusciamo a sentire, il sogno porta con se la possibilità di attivare i sensi e presentarsi alla nostra mente veramente come una seconda realtà.

Se social network e realtà virtuale creano dipendenza alienando gli individui dalla realtà, che effetto potrebbe avere il fatto di poter gestire i propri sogni e lì realizzare tutti propri desideri? Molti sarebbero tentati di delegare al sogno al propria realizzazione. In una scena del film sopra citato, Dominic si trova in un laboratorio pieno di gente che sogna, un uomo li indica e dice: «Vengono qui per essere svegliati, il sogno è diventato la loro realtà».

Forse uno scenario del genere risulta troppo esagerato e fantascientifico. Nonostante le straordinarie proprietà dell’invenzione, decantate dai due ricercatori in un video pubblicitario in rete, non si trovano ancora opinioni di chi ha già provato il prodotto. Probabilmente non si dovrà attendere molto per sapere dai primi clienti di Duncan e Steve se il loro prototipo è all’altezza delle aspettative.

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