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12 Maggio 2012

Tradizione cristiana, identità culturale e unità italiana

Si terrà il 14 Maggio, presso l’Università Cattolica di Milano, il convegno così intitolato, promosso dalla facoltà di Lettere e Filosofia, dal dipartimento di Scienze Storiche e dal centro di ricerca Letteratura e Cultura dell’Italia Unita.
Evento in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è finalizzato ad esaltare il ruolo svolto in Italia da un comune patrimonio culturale influenzato, in maniera significativa, dalla tradizione cristiana, argomento che è divenuto scottante in questi ultimi anni per la continua pretesa affermazione della laicità del nostro paese. In funzione di rappresentanza sarà presente all’incontro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale il santo padre benedetto XVI in occasione dei 150 anni dell’unità politica italiana, aveva rivolto le seguenti parole nel messaggio inviatogli  : “per ragioni storiche, culturali e politiche complesse, il Risorgimento è passato come un moto contrario alla Chiesa, al Cattolicesimo, mentre in realtà costituì il naturale sbocco di uno sviluppo identitario nazionale cui il Cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale attraverso l’opera della Chiesa, delle sue istituzioni educative ed assistenziali, fissando modelli di comportamento, configurazioni istituzionali, rapporti sociali; ma anche mediante una ricchissima attività artistica: la letteratura, la pittura, la scultura, l’architettura, la musica”.( per ogni riferimento potete consultare il seguente link ).
Ciò che vuole essere evidenziata è l’evidente relazione, reclamata fin dalla nascita della parola “stato”, tra la cristianità, la religione in summa, e le vicende politiche-istituzionali che hanno caratterizzato la storia italiana e soprattutto il suo processo assimilativo. Quest’ultimo è derivato, affermano fermamente le forze religiose, oltre che da strategie politiche, anche e soprattutto da movimenti culturali, filosofici, artistici e letterari sui quali la tradizione cristiana ha sempre esercitato un’influenza di una certa portata.

Saranno questi quindi i temi affrontati nel seguente dibattito, il  cui l’incipit sarà riservato al preside della facoltà di lettere e filosofia, Angelo Bianchi.

 

 

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