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14 Maggio 2012

Banche, Assicurazioni e Università iraniane isolate! No a Gmail, Yahoo e Hotmail

E’ il 2012. Era della globalizzazione. Anni della tecnologia sempre più sofisticata e avanzata. Ma questo a ben poco serve, se esistono nel mondo ancora regimi politici, che impediscono ai propri cittadini la possibilità di conoscere il web e di  “navigare per mari e per mondi” oltre i confini del proprio stato. Accade da decenni in Corea del Nord, paese in cui sembra che il tempo ormai si sia fermato chissà a quale epoca. Uno stato in cui, parlare semplicemente di “isolamento”, sembra essere alquanto riduttivo. Sulla stessa linea di condotta, altri stati, nel tempo, hanno ben pensato di adottare la stessa linea di condotta nord-coreana. Ora, a quanto sembra, è,  la volta dell’Iran.

E’ di poche ore fa la notizia, che il Governo iraniano, tra i suoi piani politici “strategici”, starebbe tentando di annullare gran parte dei collegamenti dei cittadini con il resto del mondo, scambi che sovente avvengono attraverso il World Wilde Web. L’obiettivo è eliminare ove possibile, quindi, ogni contatto con il mondo che è fuori, che va avanti, che si evolve e, che, soprattutto vive un regime sociale e politico di tutt’altro affare! Accade in questo paese medio-orientale dove addirittura il regime, pur di realizzare i propri scopi, e, provando a mascherare il nefasto piano, sta tramando addirittura di creare un mondo internet controllato e con confini nazionali ben definiti, ovviamente “moderandone” i contenuti: tutti rigorosamente Made in Iran!

A tal proposito, lascia interdetti l’ultima decisione relativa al mondo virtuale presa dal Governo in questione: oggi nessuna banca, compagnia assicurativa, compagna telefonica, realtà finanziaria e non ultimo, il mondo accademico, potrà avere rapporti di corrispondenza virtuale, con provider stranieri e non autoctoni.

Perché questa decisone? Semplice: lo stato iraniano vuole impedire che i cittadini  proteggano le proprie informazioni personali attraverso l’ausilio di provider non locali come, Gmail, Yahoo e Hotmail. D’ora innanzi, per qualsiasi attività di mailing, gli iraniani potranno utilizzare solo mail interne e inoltrare la posta solo verso indirizzi @iran.it, @gov.it e similari.

Perché tutto questo? Evitare un nuove sommosse e tumulti da parte dei dissidenti, come quelli che si sono verificati nel 2009… quasi come se questo potesse bastare a  frenare il malcontento e annegare nel silenzio le loro “grida di libertà”.

 

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