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17 maggio 2012

Villa Adriana e la discarica della discordia

La chiusura della discarica romana di Malagrotta, prevista entro la fine del 2012, ha posto nei mesi scorsi la questione di un sito alternativo da individuare con urgenza nei dintorni della capitale. Il Prefetto di Roma e commissario straordinario all´emergenza rifiuti Giuseppe Pecoraro ha proposto Corcolle – San Vittorino, un’area a meno di 800 metri da Villa Adriana a Tivoli, lo straordinario sito della Roma imperiale visitato da milioni di turisti ogni anno e dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

La decisione del Prefetto ha suscitato aspre polemiche da parte di comitati di cittadini e associazioni impegnate a livello nazionale nella difesa del territorio. La Presidente del FAI Ilaria Borletti Buitoni ha dichiarato “La vicinanza con Villa Adriana, la preziosità del sito prescelto dal punto di vista archeologico, il rischio idrogeologico, l’opposizione dei residenti sono elementi che dovrebbero far riflettere”.

La scelta di Corcolle ha ricevuto anche il parere contrario del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Ministro dell’ambiente Corrado Clini e del Ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi che qualche giorno fa ha dichiarato da Bruxelles “Come ultimo congiunto campanello d’allarme il ministro Clini e io siamo tornati a riesporre – in una lettera al presidente del Consiglio Monti – le ragioni per cui la discarica a Corcolle non va. Il Ministero per i Beni culturali aveva richiamato la presenza di vincoli non superabili o che si ritiene che si possano superare soltanto con i poteri in deroga di cui dispone il Prefetto. Il ministro Clini credo che abbia fatto tutto quello che doveva e poteva per far valere le ragioni della protezione dell’ambiente”.

Nonostante l’evidente inopportunità della scelta e i dubbi sollevati sulla situazione idrogeologica del sito, Pecoraro, forte dell’appoggio del Presidente della Regione Lazio Renata Polverini (“Sulla scelta di Corcolle sosteniamo Pecoraro, e ci atterremo alle sue disposizioni” ha dichiarato in un’intervista a ‘Il Messaggero’), si accinge a presentare un dossier al Premier Mario Monti per chiudere la questione in tempi brevi.

Secondo il Prefetto i tre monitoraggi effettuati nei mesi scorsi dall’Università di Tor Vergata confermano l’idoneità del sito, ma il controllo delle acque sottostanti continuerà almeno fino ad ottobre. In ogni caso, afferma Pecoraro, “la falda sarà 11 metri sotto il livello della discarica”.

Intanto una petizione online contro il progetto ha raccolto più di 5000 firme da tutto il mondo e il dibattito rimane aperto.

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