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11 giugno 2012

A Bologna quattro giorni con La Repubblica delle Idee

Partirà a Bologna giovedì sera, per concludersi domenica nel tardo pomeriggio, La Repubblica delle Idee: quattro giorni di incontri, workshops e concerti a cui parteciperanno tutte le firme più prestigiose del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.

Tantissimi, e appartenenti a numerosi ambiti, gli argomenti trattati. Molto spazio sarà ovviamente riservato alla politica e all’attualità: la crisi dei partiti sarà al centro dell’incontro di venerdì pomeriggio, alle 16 presso le librerie Coop, con Curzio Maltese, intitolato appunto Partiti on/off, e sempre venerdì il sociologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky daranno vita ad un dialogo dal titolo La politica sotto/sopra, alle 19 in Piazza Santo Stefano. Alla stessa ora è previsto, nel Cortile dell’Archiginnasio, l’intervento di Benedetta Tobagi, che si occuperà di quello che, specialmente in tempi come questi, dovrebbe rappresentare la politica agli occhi dei cittadini. Sabato pomeriggio alle 16, al teatro Arena del Sole, sarà la volta del premier Mario Monti, intervistato per l’occasione dal direttore di Repubblica Ezio Mauro (nella foto) e da Eugenio Scalfari. Lo stesso Mauro, poi, aprirà e chiuderà l’intera rassegna con due brevi interventi, giovedì sera e domenica pomeriggio, nei quali parlerà non solo del festival ma anche, si suppone, della situazione non certo rosea in cui versano la politica e le istituzioni del nostro Paese.

Ci sarà spazio, ovviamente, anche per alcune riflessioni sulla politica estera: venerdì mattina alle 10, nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, si parlerà degli Stati Uniti con Federico Rampini, Nadia Urbinati e Vittorio Zucconi, mentre alle 16 nello stesso luogo Tahar Ben Jelloun, Bernardo Valli e Giovanni Valentini discuteranno della Primavera Araba e del ruolo fondamentale che in essa hanno avuto i social network. L’Europa sarà invece l’argomento di due incontri che si terranno sabato: nel primo, previsto per le 12 sempre nel Salone del Podestà, Federico Rampini e l’economista Nouriel Roubini dialogheranno sul futuro incerto dell’eurozona e del suo modello di welfare, e nel secondo, intitolato L’Europa ha bisogno degli europei e che si svolgerà alle 16 nel cortile dell’Archiginnasio, parlerà invece Lucio Caracciolo.

Non si parlerà solo di politica, comunque, ma anche di scienza (negli incontri con Umberto Veronesi e Margherita Hack), filosofia (con Michela Marzano e Zygmunt Bauman) e arte (qui, oltre agli incontri con Salvatore Settis e Tullio Pericoli, vanno segnalati anche i workshops sulla vignetta e sugli illustratori, tenuti rispettivamente da Massimo Bucchi e Gipi). Per chi poi fosse interessato ad argomenti più leggeri come lo sport e la musica, vanno ricordati per il primo gli interventi di Gianni Mura e di Gianni Clerici (quest’ultimo imperdibile per gli appassionati di tennis), e per la seconda le due serate in Piazza Maggiore dedicate ai Pink Floyd e alla Traviata. Del famosissimo gruppo inglese si occuperanno i critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo, mentre dell’opera di Verdi parlerà Corrado Augias accompagnato dal pianista Giuseppe Modugno. Sempre in ambito musicale non si possono dimenticare la maratona rock che inizierà sabato alle 17 in Piazza Verdi ed il concerto di Francesco De Gregori in Piazza Maggiore, che alle 18 di domenica concluderà definitivamente il festival.

Infine, meritano un accenno gli incontri dedicati ai vari generi giornalistici, che verranno spiegati al pubblico dai migliori cronisti del giornale: dalla moda al giornalismo investigativo, passando per la cronaca politica e il giornalismo di guerra, per gli aspiranti reporters che, si spera, riempiranno la Sala Re Enzo ci sarà soltanto l’imbarazzo della scelta.

Quelli che vi abbiamo brevemente illustrato costituiscono solo una parte degli eventi che caratterizzeranno La Repubblica delle Idee: tra le tante cose di cui, per motivi di spazio, non abbiamo parlato diffusamente ci sono, ad esempio, gli incontri con Umberto Eco, Carlo Galli, Stefano Rodotà ed altri ancora. Il programma di queste quattro giornate bolognesi è davvero molto ampio, e chi fosse interessato lo può trovare e visionare nella sua interezza sul sito di Repubblica.

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