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18 giugno 2012

Al via a Bologna “Il Cinema Ritrovato”

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento, divenuto un classico dell’estate bolognese, con Il Cinema Ritrovato: dieci giorni ricchi di appuntamenti in Piazza Maggiore e in diversi cinema della città nei quali i cinefili potranno rivedere alcuni grandi classici nelle più recenti versioni restaurate, riscoprire capolavori quasi dimenticati e osservare, tramite le rassegne monografiche in programma, la parabola artistica di registi noti e meno noti.

Gli eventi principali del festival sono, ovviamente, rappresentati dalle proiezioni che a partire da giovedì 21 si terranno in Piazza Maggiore: in quella sede saranno riproposti, per la gioia del pubblico, film classici di tutte le epoche: tra questi, è d’obbligo citare Pursued (film del 1947 ribattezzato in italiano Notte senza fine) di Raoul Walsh, che apre la rassegna e si inserisce nella serie di proiezioni dedicate al celebre regista americano, che proseguiranno nei giorni successivi nei cinema, Tess di Roman Polanski, La grande illusione di Jean Renoir (forse il miglior film sulla guerra mai realizzato), Lawrence d’Arabia (che sarà proiettato la sera del 29 giugno nella versione Director’s Cut) e i tre corti di Charlie Chaplin con cui, il 30, si chiuderà la manifestazione. Ma la serata principale, quella da non perdere assolutamente, sarà senza dubbio quella di venerdì 22 giugno, nella quale sarà presentata (con replica il pomeriggio del 24 presso il Cinema Arlecchino), l’Extended Version del capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America: questa nuova versione, già proiettata a Cannes, oltre ad essere completamente restaurata comprende circa 25 minuti di scene mai viste prima, che portano la durata complessiva del film (già lunghissimo di suo) a superare le quattro ore. Più che una proiezione, sarà una maratona, ma chi ama il grande cinema sa che ne varrà senz’altro la pena.

Si accennava alle rassegne monografiche dedicate ai grandi registi. Quest’anno sono stati scelti cinque autori tra loro diversissimi per generi frequentati, stile ed epoca storica, tutti comunque importantissimi: il più noto del gruppo è senz’altro Raoul Walsh, in attività sia come regista che come attore (carriera, quest’ultima, che fu costretto ad interrompere dopo aver perso l’occhio destro in un incidente stradale) sin dai tempi del muto e autore di famosissimi film d’avventura, western e noir. Quasi altrettanto celebre è John Boorman, autore del notissimo Un tranquillo week end di paura, che sarà presente di persona ad alcune delle proiezioni a lui dedicate. Riservate ai cinefili di stretta osservanza, invece, le rassegne dedicate al francese Jean Grémillon, maestro del muto e del primo sonoro francese, al russo Ivan Pyr’ev, regista di musical e commedie incentrati principalmente sulla vita dei contadini dei kolchoz (ma anche di film più “seri” tratti dalle opere di Dostoevskij come L’idiota, Le notti bianche e I fratelli Karamazov) e all’americana Lois Weber, la prima grande regista del muto, autrice di una quarantina di lungometraggi e di oltre cento corti.

Ci sarebbe molto altro di cui parlare: dalle proiezioni dei film del 1912 fino alla rassegna intitolata Alma Reville, meglio nota come Mrs. Hitchcock, saranno infatti dieci giorni davvero ricchissimi. Per gli appassionati di cinema sarà un divertimento incredibile, ed è soprattutto (ma non solo, ovviamente) a loro che consigliamo di scaricare il programma completo, che potranno trovare in formato pdf a questo indirizzo.

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