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6 giugno 2012

Blockbuster chiude, è la fine dell’homevideo

Dopo 18 anni la catena Blockbuster chiude definitivamente i battenti. Il sito internet ufficiale annuncia la chiusura, salutando una generazione intera che ha sempre fatto riferimento al negozio per il noleggio di film o videogiochi.

Nel 1994 la società americana di acquisto e noleggio di dvd arrivò in Italia. Ai tempi fu una rivoluzione: aprirono un punto vendita a settimana, sponsorizzando il “cinema a casa tua” in cambio di una tesserino plastificata da 10.000 lire per diventare fedeli acquirenti. A decretare il lento declino dell’azienda sono stati Internet e la tv on demand. Una concorrenza spietata che ha determinato la sconfitta totale dell’homevideo.

Negli Stati Uniti Blockbuster è stata comprata per 320,6 milioni di dollari da Dish network, dopo che Netflix (noleggio di dvd e di giochi via Internet) aveva ormai dato il colpo di grazia. Il fondatore di NetflixReed Hastings – ha spiegato la sua idea: “Mi è venuta quando mi è capitato di essere in ritardo di sei settimane a restituire un film che avevo preso in affitto. Dovevo pagare una penale di 40 dollari e non volevo dirlo a mia moglie. Andando in palestra quel giorno, mi sono reso conto che quello era un miglior modello di business: potevi pagare 30-40 dollari al mese e andare ad allenarti poco o tanto, a tuo piacere.”

Così anche in Italia Blockbuster chiude e liquida tutto. Al suo posto sorgeranno parafarmacie, catena di Essere Benessere. Finisce così un capitolo importante per la storia del cinema e della visione rispetto alla loro fruizione. Internet, che già mette a dura prova le sale cinematografiche, ha un’ulteriore vittima.  E non sarà certo l’ultima.

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