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15 giugno 2012

Erasmus con Sapienza: cosa fare al momento del rientro

Siamo agli sgoccioli. Gli studenti Erasmus di tutta Europa si preparano a raccogliere il proprio fagotto e a rientrare nella terra madre. Quello che non manca, assieme alla euforia di riabbracciare i propri affetti, sono di certo le scartoffie che l’Università La Sapienza richiede al momento del rientro.

Ecco le istruzioni da seguire per completare la procedura burocratica in modo corretto.

Cosa fare una volta rientrati a Roma?

Innanzitutto va detto che i documenti da presentare al Settore Programmi Internazionali vanno consegnati non oltre i cinque giorni lavorativi successivi al termine del periodo Erasmus indicato nel certificato di frequenza.

Quali sono i documenti richiesti dall’Università di Roma una volta rientrati dal soggiorno all’estero?

1- Certificato di frequenza;

2- Application Form (in originale con timbro e firma dell’ateneo straniero);

3- Learning Agreement (in originale debitamente firmato e timbrato sia dall’Università di appartenenza che dall’Università ospitante);

4- eventuale Change Form (in originale controfirmato dall’Università straniera);

5- questionario sull’esperienza Erasmus (il questionario dovrà essere compilato on-line entrando nella propria pagina personale, mentre il cartaceo dovrà essere firmato e consegnato al Settore);

6- Transcript of Records, che dovrà riportare la valutazione degli esami sostenuti anche con esito negativo. Se lo studente non ha acquisito il suddetto Transcript of Records al momento della chiusura, potrà accordarti con il Settore Programmi Internazionali per un’ulteriore scadenza.

Si ricorda allo studente che in caso di mancata presentazione agli esami, questo dovrà farsi rilasciare le attestazioni ai corsi seguiti su carta intestata all’Università ospitante debitamente firmate e timbrate.

Una volta ricevuto il Transcript of Records, lo studente potrà procedere alla richiesta di convalida entro l’anno, consultando l’Ufficio Erasmus di Facoltà, che lo istruirà sulla procedura da seguire.

Anche nel caso in cui lo studente decidesse di non far convalidare gli esami superati all’estero, dovrà recarsi presso l’Ufficio Erasmus di Facoltà per dichiarare la propria decisione e sottoscrivere un apposito modulo predisposto dal RAEF. Questo modulo dovrà essere firmato anche dal Responsabile scientifico Erasmus di Facoltà.

La mancata consegna degli atti sopra elencati comporterà la restituzione dell’intero importo percepito.

E dunque, se a distanza di mesi, lo studente Erasmus Sapienza aveva creduto di aver finalmente messo fine alla burocrazia, questo dovrà ricredersi perché ad accoglierlo in Italia non ci saranno soltanto gli amici e la famiglia ma anche le scartoffie che tanto piacciono alla disorganizzazione dell’Università di Roma.

 

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