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6 giugno 2012

Gli effetti del terremoto sul cervello

 

Gli eventi disastrosi che stanno colpendo il Nord Italia ci impongono un conteggio ancora aperto di vittime, dispersi, danni alle abitazioni ed ai monumenti. Ma uno degli effetti del terremoto più drammatici e meno valutabili è il forte trauma che provoca nei sopravvissuti.

Lo studio pubblicato su MolecularPsychiatry dal titoloBrain structural changes as vulnerability factors and acquired signs of post-earthquake stress individua alcuni dei possibili effetti del terremoto sull’ attività cerebrale umana.

I ricercatori giapponesi della Tohoku University di Sendai, una delle città più colpite dal sisma di magnitudo 9.0 del marzo 2011, hanno confrontato le risonanze magnetiche effettuate prima e dopo il sisma su 42 individui non affetti da problemi neurologici.

I risultati indicano una diminuzione del volume della materia o sostanza grigia (GMV) nella zona della corteccia orbitofrontale sinistra (Ofc) dei sopravvissuti. Questi soggetti ed altri con una quantità media minore di GMV nella corteccia cingolata anteriore (ACC), calcolata prima del sisma, rischiano di incorrere nei disturbi da stress post-traumatico (Ptsd).

Questo perché la zona del cervello denominata ACC è coinvolta nel controllo di emozioni come la paura e l’ ansia. E’ quindi accettabile la correlazione proposta dagli scienziati con lo stress post-traumatico i cui sintomi generalmente sono insonnia, irritabilità, ansia, aggressività, ecc.

Secondo i ricercatori, in questo modo è possibile comprendere meglio le risposte post-traumatiche nella fase iniziale di adattamento allo shock ed intervenire in maniera più efficiente e prevenire i disturbi post-traumatici da stress.

Lo studio è consultabile sul sito: http://www.nature.com/mp/index.html


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