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28 Maggio 2012

Monitorare e prevenire i terremoti dallo spazio

 

Sono passati pochi giorni dal terremoto in Emila e come sempre, in questi casi, si ripropone il problema dell’ applicazione delle regole sismiche e si sottolinea la funzione della ricerca scientifica nella prevenzione di disastri del genere.

Proprio riguardo a questo recente terremoto è stato possibile valutarne gli effetti dallo spazio (stimabili in un sollevamento della crosta terrestre di un massimo di 15 centimetri) attraverso un sistema di satelliti.

Questo grazie al programma COSMO-SkyMed, un programma spaziale per applicazioni sia civili (istituzionali/commerciali) sia militari sviluppato e finanziato dall’ Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa.

Il sistema è costituito da 4 satelliti equipaggiati con sensori SAR (radar ad apertura sintetica) ad alta risoluzione che permettono un monitoraggio globale e continuo del nostro pianeta attraverso immagini geolocate ad elevata risoluzione (fino a 1800 immagini al giorno), anche in condizioni meteorologiche avverse.

Facilmente comprensibile è la funzione che COSMO-SkyMed può avere nella prevenzione dei disastri ambientali. Attraverso questo gruppo di satelliti è possibile valutare le deformazioni superficiali del territorio e quindi studiare le cause, migliorare il monitoraggio e stabilire più velocemente i danni nel caso di terremoti, frane, alluvioni, ecc. Inoltre, è possibile misurare l’ abbassamento del suolo, frequente causa di cedimenti strutturali e crolli degli edifici.

Gli esempi di applicazione sono, comunque, ben maggiori e vanno dal controllo degli oceani e delle coste per valutare fenomeni di erosione e di inquinamento alla classificazione dei terreni e al monitoraggio delle colture per la salvaguardia dei boschi e delle foreste.

Per maggiori informazioni sul progetto visitare la pagina web: http://www.asi.it/

 

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