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19 giugno 2012

International Genetically Engineered Machines competition

Per la prima volta, l’Università di Trento partecipa a iGEM (International Genetically Engineered Machines competition), l’unica competizione internazionale di biologia sintetica ideata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT, Boston, USA) e lanciata nel 2003 per dare spazio ai giovani, alle loro idee e capacità.
Protagonisti sono sei studenti del secondo e del terzo anno del corso di laurea in Scienze e Tecnologie biomolecolari, aiutati da tre tutor: Cristina Del Bianco, ricercatrice al CIBIO – Centro Interdipartimentale Biologia Integrata ed esperta in biochimica, che sarà la coordinatrice della squadra, e da Sheref Mansy, docente di biochimica ed esperto di biologia sintetica, e Olivier Jousson, docente di microbiologia e coordinatore del corso di laurea.
L’idea del progetto, con il quale la squadra trentina partecipa alla competizione, è partita dagli studenti stessi che, dopo aver vagliato varie ipotesi, hanno deciso di ingegnerizzare batteri che verranno impiegati nelle delicate operazioni di ripulitura dei monumenti antichi ricoperti da “black crust”, un recalcitrante strato minerale e organico che danneggia e sfigura statue e monumenti, in particolare quelli in marmo. La missione speciale dei batteri sarà attaccare e disgregare lo strato senza danneggiare le opere. I giovani vogliono, così, sviluppare un sistema biologico che possa essere applicato in un campo in Italia vasto e importante.

Il team si era formato lo scorso febbraio e, finita la fase di brainstorming, ha iniziato a lavorare nei laboratori didattici del polo scientifico e tecnologico Fabio Ferrari di Povo. Gli studenti saranno impegnati tutta l’estate nello sviluppare questo sistema e dovranno essere pronti a presentare i risultati ottenuti in ottobre ad Amsterdam nella fase di selezione che vedrà affrontarsi squadre europee e africane. Coloro che passeranno il turno, nel mese di novembre saranno poi invitati al MIT di Boston per la finale, quando saranno decretati i vincitori iGEM 2012.
La squadra trentina può contare anche su uno sponsor istituzionale. Al fianco del progetto, infatti, si è messa la Fondazione Cassa Rurale di Trento, che sulla formazione e sul futuro dei giovani talenti intende investire in modo significativo.
È possibile conoscere e accompagnare gli studenti nella loro esperienza attraverso la pagina wiki http://2012.igem.org/Team:UNITN-Trento/Team e su Facebook https://www.facebook.com/UniTNiGEM Un’opportunità per seguire passo a passo l’avventura delle studentesse Andrea e Anna e dei loro colleghi Jason, Francesco, Daniele e Giacomo impegnati nella iGEM.
La partecipazione della squadra alla competizione internazionale mette l’Università di Trento a confronto con alcune tra le migliori Università al mondo, in un ambiente giovane, brillante e stimolante. Ne aumenta la visibilità e la reputazione scientifica internazionale. In generale, poi, iGEM creando le condizioni favorevoli all’espressione della creatività e della crescita scientifica dei giovani, promuove la formazione di ricercatori promettenti nel campo della biologia sintetica; sviluppa e mette in circolazione nuove idee nel settore; incrementa la comprensione del progresso scientifico e delle applicazioni della biologia sintetica in vari campi (ambientale, medico, industriale).
Per ulteriori informazioni sulla iGEM: www.iGEM.org

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