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29 giugno 2012

Italia-Germania:più che una partita

Nello stadio Nazionale di Varsavia ha preso il via, alle 20.45, la partita decisiva che vede schierata l’Italia contro la Germania. Quasi un segno del destino, una sorta di lotta non solo sportiva ma anche politica. Chissà se Angela Merkel. Dopo questa partita, non decida di rivalutare il bel paese.

Pochi minuti dopo gli inni, il capitano degli azzurri Gianluigi Buffon fa un appello uefa per il rispetto della diversità, che ci viene ricordato ogni volta da quella stupenda pubblicità che ci fa sempre compagnia durante le sfide.

La sfida inizia subito con una buona azione di Moltilivo nei confronti di Balotelli, che però non coglie l’occasione. Il freddo della bravura della Germania colpisce quando l’Italia rischia il gol, salvato solo grazie alla prontezza di Pirlo che ferma il pallone. E la freddezza si ripete all’11esimo minuto.

Gli attacchi italiani continuano, prima con Moltolivo seguito poi da Cassano, sino a che al 20esimo minuto interviene Balotelli che con una testata, preceduta da un ottimo assist di Cassano, piazza il primo gol partenopeo.

Ed è 1 a o per L’italia.

Il pensiero principale che si respira in questa partita riguarda il fatto che la Germania è una squadra giovane, con una media di 24 anni e mezzo. L’Italia invece è una squadra più anziana, con i 28 anni di media, ma che ha anche più esperienza.

E questa grande esperienza la dimostra la doppietta di Balotelli al 35esimo minuto. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo si conclude con un 2 a 0, a favore dell’Italia.

All’inizio del secondo tempo si fa fatica a sentire i pochi tifosi italiani ( 3000 italiani contro i quasi 10000 tedeschi). Anche perché la Germania non ci sta e continua a combattere, provandoci due volte a sfondare la difesa di Buffon.

Al 55esimo minuto torna il freddo glaciale ma è Bonucci a riportare il salvifico calore della sicurezza, anche se questo fa guadagnare un angolo alla Germania.

Ma poco importa alla difesa impenetrabile di Buffon, che nulla fa passare.

Una regola universale dice che tutto quello che va su deve tornare giù e sembra che valga anche per il morale della squadra italiana quando al 60esimo Bonucci riceve un cartellino giallo. Il clima di negatività si fa sentire anche su Marchisio, che al 75esimo perde una buona opportunità.

E si va avanti a cartellini gialli, rispettivamente Derossi e Thiago Motta.

Al 91esimo minuti la Germania guadagna un gol, grazie ad un rigore segnato da Ozil.

Alla fine di una soffertissima partita, l’Italia va in finale.

Ora l’ultimo ostacolo è la Spagna.

 

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