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23 giugno 2012

La qualità della mia formazione si chiama (anche) Erasmus

Francesco sta terminando il suo dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano in fisica medica. Laureatosi all’Università di Napoli Federico II, è stato anche lui studente Erasmus a Zaragoza.

 

INTERVISTA a Francesco G.

Perchè hai deciso di partire in Erasmus?

Sono partito perchè dopo 4 anni di vita universitaria fatta di solo studio e lezioni, avevo voglia di cambiare aria. Semplice. A questo va aggiunto il fatto che ero fermamente convinto che questa esperienza avrebbe migliorato la qualità della mia formazione, sia perchè avrei imparato una nuova lingua sia perchè avrei intrecciato relazioni con persone di tutto il mondo.

Come definiresti l’iter burocratico della tua facoltà per partecipare al bando Erasmus?

La segreteria della mia Università, e questo non mi ha di certo stupito, era molto disinformata sulle procedure per cui all’inizio è stato difficile capire come dovevo muovermi; ma la documentazione (bando, consigli..), strano a dirsi, mi è risultata piuttosto chiara.

Qual è stata la modalità con cui hai trovato una sistemazione?

Timoroso di affrontare una realtà del tutto nuova per me, mi sono “avvantaggiato” cercando una sistemazione direttamente dall’Italia tramite Internet. In un certo senso ho rinunciato a quella ricerca tanto formativa di chi, solo e “indifeso”, si ritrova a fronteggiarsi con una vita improvvisamente nuova e sconosciuta, ma d’altro canto ho evitato quello “smattimento” che tutti raccontano e che caratterizzano i primi giorni di vita Erasmus.

Credi che l’Erasmus ti sia stato utile ai fini della tua carriera universitaria? Pensi che l’esperienza Erasmus ti possa dare in futuro una marcia in più nella ricerca di un impiego lavorativo?

Onestamente ai fini della carriera universitaria questa esperienza non mi ha dato chissà quali vantaggi, se non scartoffie in più da compilare e spedire qua e là. Ma certamente, per quanto riguarda la mia formazione “umana”, aver partecipato al progetto Erasmus ha significato molto per me; ha aumentato le mie capacità di adattamento e mi ha spinto a prendere in considerazione più punti di vista, e questo, credo che sia un aspetto molto ricercato dalle aziende di oggi.

 

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