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17 giugno 2012

Liposuzione: allarme rischio infarto

La liposuzione è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti, soprattutto in Italia. Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Chirurghi Plastici Estetici, risalenti al 2011, sono più di 10mila le liposuzioni effettuate in Italia, precedute solo dalla mastoplastica additiva (11.300 interventi).

Questa tecnica chirurgica, diffusissima in tutto il mondo, ha però alcuni effetti collaterali a lungo termine ancora poco chiari persino per i medici. Un rischio seriamente preoccupante è stato recentemente evidenziato dai chirurghi plastici dell’Università di San Paolo, in Brasile, i quali hanno scoperto che a seguito della liposuzione il corpo produce un pericoloso grasso capace di aumentare il rischio di infarto.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, è stato svolto su un gruppo di 36 donne sottoposte in passato ad un intervento di liposuzione superficiale alla pancia. Dai risultati dei test effettuati sulle donne, i medici hanno riscontrato un aumento del cosiddetto grasso viscerale, cioè quel tipo di grasso che circonda gli organi e che solitamente viene associato alle patologie cardiovascolari.

Secondo la dott.ssa Fabiana Braga Benatti, coordinatrice del team di medici, l’aumento del grasso viscerale è dovuto proprio alla liposuzione, in quanto questa, rimuovendo il tessuto adiposo, provoca una diminuzione del consumo di energia di riserva, e di conseguenza il corpo compensa aumentando la produzione di grasso viscerale, e quindi incrementando il rischio di infarto.

Per fortuna i medici sudamericani tranquillizzano i pazienti, dichiarando che questo effetto collaterale può essere eliminato effettuando regolarmente attività fisica in seguito all’operazione. L’obiettivo dei medici è quello di informare le donne dei rischi effettivi di un’operazione così invasiva, e nel contempo raccomandare loro di fare attività fisica per allontanare ogni pericolo. Lo studio dei chirurghi brasiliani non è il primo ad analizzare gli effetti della rimozione del tessuto adiposo dall’organismo, ma chiarisce per la prima volta la distribuzione del grasso viscerale nel corpo.

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