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26 maggio 2013

Liposuzione e Mastoplastica Additiva. Gaia e Tara: liposuzione si e mastoplastica no. Due esperienze a confronto

Sono sempre di più i giovani che trovano nella chirurgia plastica ed estetica, liposuzione, mastoplastiva ed altri interventi, un valido alleato per affrontare le loro paure, per decidere di somigliare al personaggio famoso o perchè è tendenza.

Spesso sono gli stessi genitori ad accompagnare i figli nella scelta della chirurgia plastica ed estetica, e sempre più spesso con regali premio.

Gli specialisti raccomandano sempre prima di affrontare la scelta di sottoporsi ad operazione chirurgia di valutare l’effettività del problema. Il problema estetico: la liposuzione la mastoplastica ecc. deve essere tale da giustificare l’intervento dello specialista.

Lo abbiamo chiesto a Gaia, giovane studentessa di 23 anni che ha deciso di sottoporsi ad un intervento di liposuzione.

“Ho 23 anni, ma per anni sono stata in paranoia con le mie gambe sempre gonfie e piene di liquidi. Fatto che mi ha sempre provocato non poche noie, soprattutto a livello estetico.

Non mi sentivo bene con me stessa ho tentato qualsiasi terapia, anche le più drastica l’ultima dieta drastica che ho fatto è stata 2 anni fa e mi ha quasi portata all’anoressia.

Non ce la facevo più. Per quanto mi uccidessi di ginnastica, esercizi ecc non mi riusciva di risolvere un bel niente. In 5 anni le ho provate veramente tutte: trattamenti estetici, massaggi, presso-terapia ecc ma tutto inutile,anche perché per mia natura sono un tipo tendenzialmente fragile. Mi butto giù facilmente, in più sono molto pigra il che certamente non aiuta. Così dopo una serie infinita di fallimenti ho deciso di affrontare la liposuzione. Avevo una strizza addosso che non ti dico. Chiaramente si è trattato di una decisione assolutamente ponderata, vagliata insieme ai miei genitori prima di tutto e anche al mio ragazzo. Occorre fare le proprie valutazioni, certo, ma poi bisogna confrontarsi con uno specialista di sicura affidabilità. Intorno è pieno di ciarlatani che promettono miracoli, ma il mio consiglio è di scegliere con cura le mani a cui affidare il proprio corpo.

La lipo è un intervento diffusissimo oggi, spesso anche tra ragazzi giovani come me, uomini e donne, ma questo non significa che non ci siano dei rischi che è indispensabile conoscere.

Penso per dire alle infezioni, alle complicanze cliniche cui sono esposti d esempio i soggetti fumatori e bevitori, le infezioni da sala operatoria. Tornando a me, ricordo l’operazione con una certa ansia: mi hanno aspirato la bellezza di 3 litri da interno coscia, ginocchia, glutei. L’intervento è durato circa un paio d’ore.

La parte più dura, ma lo sapevo già, è stata il post operatorio. Mi sentivo svuotata, senza energie. La prima settimana è stata un calvario: ho vomitato, non riuscivo ad andare in bagno con naturalezza, spesso mi saliva la nausea, non riuscivo a stare né in piedi né stesa…allucinante! Soprattutto avevo delle fitte acutissime alle gambe…poi fortunatamente è passato tutto, lo so forse ho spaventato qualcuna ma non volevo essere “macabra”. In queste cose bisogna essere realisti al massimo decorso a parte, sono sacrifici che si fanno con cognizione di causa. Sai che dovrai soffrire, ma non vedo perché bisogna accettarsi a tutti i costi. Non tutti riescono a tirare fuori la forza per razionalizzare e convivere serenamente coi propri difetti. Se affronti l’operazione con consapevolezza e ti prepari senza stringere troppo la cinghia a sostenere esborsi economici anche importanti, perché non ricorrere al chirurgo?

Una persona ha il diritto di piacersi, di stare bene con se stessa, di vivere serenamente la propria fisicità senza pensare “questa estate niente mare” o uscire dalla doccia e sentirsi un mostro marino ..non voglio banalizzare, ironizzo perché in giro c’è ancora troppo pregiudizio, tanto sulla chirurgia tanto su chi sceglie di rimediare alle sviste di madre natura. Quello che mi sento di consigliare a tutte prima di provare il passo “grosso” della liposuzione, è verificare che si è fatto di tutto per risolvere in maniera non invasiva il problema e qui mi riferisco allo sport, all’alimentazione, agli stili di vita ecc insomma fate in modo che la lipo non diventi la prima opzione, ma semmai l’ultima spiaggia in senso clinico chiaramente a volte per imparare a piacersi occorrono degli incentivi e la lipo può rappresentare un trampolino formidabile per rilanciare la tua autostima quando sei a terra per non parlare del sex appeal…ma quello mi pare scontato.

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Per capire bene che effetto può avere un intervento chirurgico nelle vita di una persona, abbiamo voluto chiedere anche una testimonianza a Tara, una giovane ragazza, potentina che ha fatto un intervento di mastoplastica, ma che oggi si ritrova ad essersene pentita.

Ho fatto l’intervento di mastoplastica all’età di vent’anni. Fino a quel momento avevo un seno davvero molto piccolo, una prima, che mi rendeva praticamente “piatta”. Questa cosa mi ha condizionata per diversi anni, sia nel rapporto con me stessa, non mi piacevo e credevo di essere una donna di “serie B”, sia nei confronti delle altre donne, più proporzionate di me, ai miei occhi praticamente perfette. Così, in accordo con i miei genitori e con un chirurgo plastico di fiducia, decisi di aumentare il mio seno di 2 misure con un intervento di mastoplastica. Questo mi ha resa nella vita di tutti i giorni più sicura. Tuttavia, a distanza ormai di dieci anni, mi sono pentita di quella scelta, perché ritengo che serva ben altro per migliorare la propria autostima: non servono due protesi di silicone per rendere una persona migliore. Bisogna imparare ad accettarsi per come si è. E poi c’è anche la questione sicurezza (sono morta dalla paura quando è esploso il caso PIP, delle protesi difettose): finora non ho avuto problemi con queste protesi, ma in giro si sente di tutto su queste protesi, di conseguenza, a volte, mi chiedo se queste siano sicure, e mi faccio assalire dall’ansia, arrivando a pensare che prima o poi vorrò farne a meno e tornare a com’ero prima.

Per questo voglio dire a quelle ragazze che non si piacciono di fare attenzione alle operazioni di mastoplastica, a volte le scelte che si prendono sull’onda dell’emotività sono quelle sbagliate: quando in gioco c’è la salute, la vita, è necessario soppesare attentamente i pro e i contro che derivano da un qualsiasi intervento di chirurgia plastica, e se si decide per il “si” fare molta attenzione a quali professionisti affidate la vostra salute.

E cosa ne pensano gli esperti sulla Liposuzione e Mastoplastica? Abbiamo deciso di parlarne con il, il Dott. Biagi Cristiano, specialista in chirurgia plastica, co-fondatore di My Beauty Clinic, centro di medicina estetica, chirurgia estetica e laser con sede a Pisa. Dottore Può suggerirci qualche soluzione? Il ritocco cura anche l’anima del paziente o no?

“Soprattutto in età giovanile alcuni difetti fisici possono essere corretti con una sana alimentazione e regolare attività fisica: mangiare bene e fare sport sono pratiche che devono essere condotte con costanza e che i giovani troppo spesso sottovalutano. A venti anni basta poco per far sparire la pancetta e le maniglie dell’amore!

La chirurgia estetica la Liposuzione e Mastoplastica, aiutano la personalità quando il chirurgo coglie e riesce a risolvere l’elemento che crea il disturbo, l’insoddisfazione: il “ritocchino” la liposuzione e la mastoplastica, devono risultare in sintonia con le forme del viso e/o del corpo. In una parola non deve essere esagerato ma naturale. Non è una definizione coniata da me, ma bensì dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità: per salute si intende non più soltanto l’assenza di malattie, ma il pieno benessere psichico e fisico della persona. La chirurgia estetica praticata in modo etico deve mirare ad accrescere questa condizione di benessere.”

Parliamo della recente modo, diffusissima tra i nostri teenager, di chiedere come regalo a mamma e papà  rinoplastiche, otoplastiche e liposuzione, riduzione ed aumenti del seno, liposuzioni in primis. Un tempo si preferivano altri “regali”: magari un po’ demodè ma sempre gratificanti…ad esempio viaggi, cellulari ecc Qual è la sua opinione a riguardo? Cosa non va in questa nuova tendenza?

“Trovo che promettere ritocchini premio quali la liposuzione, la mastoplastica o che sia, come ricompensa per gli esami o per un buon voto sia una pratica altamente diseducativa. I genitori troppo spesso accontentano i propri figli perché pagare per assecondare un desiderio, anche se passeggero, è più facile che educarli a comprendere e ad apprezzare il proprio corpo. Dietro questi regali facili possono celarsi sensi di colpa per essere poco presenti: è decisamente più semplice accontentare tutti i capricci dei figli, ma i genitori devono imparare a dire no, anche se è faticoso e genera ansia e contrasti. I ragazzi invece sbagliano a farsi influenzare dall’ insicurezza e a voler inseguire a tutti i costi esempi stereotipati di una bellezza che non esiste, non è raggiungibile. Quando un ragazzo o una ragazza molto giovane mi chiede un consulto per un intervento, lo convoco con i genitori: insieme parliamo delle procedure, del pre e post operatorio, degli eventuali rischi. Un intervento chirurgico non è una procedura da prendere sottogamba: questo i giovani tendono a dimenticarlo.

Anche se l’inestetismo è effettivamente presente e va ad incidere profondamente sul benessere e sull’autostima dell’adolescente, prima di decidere sulla liposuzione e mastoplastica è bene prendersi tutto il tempo necessario e pensare con calma. Un altro aspetto che il più delle volte viene sottovalutato è il processo di guarigione: tutti vorremmo che le cicatrici scomparissero in poche settimane, ma una guarigione completa si ha dopo 6-12 mesi.”

In collaborazione con Lucia Celenta

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