• Google+
  • Commenta
20 giugno 2012

Michele Santoro querela “Libero” e vince: privacy violata: ecco perchè

Michele Santoro
Michele Santoro

Michele Santoro

Il reato contestato al quotidiano Libero da Michele Santoro al giornalista Andrea Morigi é  “Illecito trattamento dei dati personali”.

La questione legale risale a quando il giornale pubblicò il numero di cellulare di Michele Santoro, che ha querelato i colleghi giornalisti dimostrando anche di aver “subito per alcuni giorni molestie e quindi un danno da turbamento del normale svolgimento della vita, denominato danno esistenziale“.

Il risarcimento dovuto a Santoro ammonta a 8.000 euro, più le spese del procedimento legale (2.500 euro), ma il giornalista di “Servizio pubblico” ha vinto anche sotto il punto di vista del principio. Infatti, dopo che Santoro rese noto il numero di cellulare dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una puntata di Annozero dedicata alla questione “Ruby” il giorno dopo Libero titolava (il 22 gennaio 2011): “Lui dà il numero del Cav. Il suo è 348/3406101”.

Dal tono dell’articolo si capiva bene che la redazione di “Libero” fosse molto indispettita per l’attacco a Berlusconi e l’attacco dell’articolo di Morigi era molto chiaro: “seguendo il principio della privacy secondo Michele, pubblica il telefono dove potete raggiungere il tribuno di Rai2″.

Il giudice, quindi, in considerazione dello svolgersi dei fatti, ha confermato che Santoro, in quanto giornalista e non persona politica, ha diritto alla tutela della privacy e alla riservatezza come ogni cittadino italiano, a differenza del ruolo che ricopriva in quel momento il Presidente del Consiglio.

Naturalmente la replica del giornale condannato a risarcire Santoro per aver subito un “danno esistenziale” non esita a parlare di “giustizia a senso unico”.

Google+
© Riproduzione Riservata