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13 giugno 2012

Nella Terra del Sangue e del Miele

Ci sono: una donna bosniaca musulmana che di professione fa la pittrice e un soldato serbo, seduti ad un tavolo al loro primo appuntamento. Improvvisamente questa dolce atmosfera  viene distrutta dallo scoppio di una bomba, che sancisce l’inizio della guerra civile in Bosnia ed Erzegovina, svoltasi tra il Primo Marzo 1992 ed il 14 Dicembre 1995. Sarà il principio di un conflitto terribile, ma allo stesso tempo darà l’avvio ad una storia d’amore, pretesto di un film sconvolgente e straordinario: “In the Land of Blood and Honey”; la prima opera cinematografica scritta e girata da Angelina Jolie.

Nonostante fosse il debutto alla regia della famosa e bella attrice, lei ha scelto di raccontare una guerra, oltretutto molto drammatica. Le immagini descrivono il conflitto senza smancerie e sentimentalismi, sembrerebbe quasi che la Jolie abbia vissuto quelle reali bombe che scoppiavano ininterrottamente. I due protagonisti rappresentano i due punti di vista che rispettivamente sono i rivali della disputa, attraversando un percorso da quasi fidanzati, a rivestire ruoli diversi nello stesso campo di prigionia: lui aguzzino, lei vittima. Ma come sempre l’amore spegne ogni bomba di guerra, senza rivelare troppo il finale.

Rilevante è il ruolo della donna in tale conflitto e la follia a cui vanno incontro, nonostante gli uomini le considerassero solo un mezzo per sfogare i loro istinti animaleschi. Ad ogni modo, anche in questo film il regista sceglie di lasciare proprio alle donne il filo conduttore del destino di tutti i personaggi, grazie al loro inesorabile coraggio.

In the Land of Blood and Honey è uscito in America nel 2011, e come di consueto in Italia non ha trovato distribuzione, vicissitudine che si riscontra ogniqualvolta ci sia un film diverso dallo standard, quindi è innovativo ed allo stesso tempo utile per poter ricordare e riflettere su una vicenda così terribile e non troppo lontana dai giorni nostri.

 

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