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30 giugno 2012

Profumo cambia le regole per il numero chiuso

Se pochi giorni fa i test d’ingresso non preoccupavano il Ministro Profumo, nonostante il Consiglio di Stato avesse rinviato martedì scorso alla Consulta la legge che regolamenta l’ingresso alle facoltà a numero chiuso, qualcosa è cambiato come svela il Decreto Ministeriale 28 giugno 2012 n. 196.

Fino all’anno accademico 2011-2012 i test di ingresso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie erano sì nazionali, quindi per tutti uguali, ma le graduatiorie erano, invece, specifiche per ogni facoltà la quale provvedeva a stilarle secondo propri criteri e causando, di fatto, una disparità di trattamento tra studenti iscritti a test in differenti atenei. Come spiega bene il giornale Repubblica, infatti, “L’anno scorso per essere ammessi, per esempio, a Medicina all’università di Verona occorreva raggiungere un score di 49,5 punti. Per essere ammessi all’università del Molise di punti ne bastavano invece 40,75.

La risposta più immediata al problema sembrava essere quella di una graduatoria nazionale ma questo avrebbe potuto creare comunque difficoltà a uno studente che dovesse successivamente trasferirsi molto lontano da casa. Il ministero di viale Trastevere ha, così, pensato a una soluzione, dal suo punto di vista, più equa: per i test di iscrizione all’anno accademico 2012-2013 si prevede un accorpamento territoriale tra facoltà creando un numero ridotto di graduatorie.

Per quel che concerne i corsi di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e Protesi Dentaria i raggruppamenti previsti dal decreto ministeriale sono dodici: Università di Bari, Foggia, Molise; Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche; Brescia, Pavia, Verona; Cagliari, Sassari; Catania, Catanzaro “Magna Graecia”, Messina, Palermo; Chieti – “G. D’Annunzio” , L’Aquila, Perugia, Roma “Tor Vergata”; Genova, Torino I Facoltà, Torino II Facoltà; Milano, Milano Bicocca, Varese “Insubria”, Vercelli “Avogadro”; Napoli “Federico II”, Napoli Seconda Università, Salerno; Padova, Trieste, Udine; Roma La Sapienza Med. e Farmacia Policlinico A E, Roma La Sapienza Med. e Odontoiatria Policlinico B C D, Roma La Sapienza Med e Psicologia; Firenze, Parma, Pisa, Siena.

Invece, per quanto riguarda le facoltà di Ingegneria Edile/Architettura l’aggregazione è solamente una e riguarda l’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Università degli studi di Salerno; per Medicina Veterinaria le sedi universitarie accorpate sono: l’Università degli studi di Bologna, di Milano, di Parma e di Padova; l’Università degli studi di Teramo e di Camerino.

Se il Ministro Profumo sembra soddisfatto della soluzione trovata, altrettanto non sono gli studenti che affidano la loro risposta all’Unione degli Universitari che proprio a Repubblica spiega le sue perplessità “Il numero chiuso è sbagliato, non funziona e svilisce il merito e il ruolo dell’università italiana“, sostiene il suo rappresentante Michele OrezziQuesti goffi interventi non riusciranno a nascondere l’ingiustizia e l’inefficacia dei test“.

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