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9 giugno 2012

Pronta la mappa del DNA della pera

Adesso sappiamo proprio tutto della pera! Quello che è stato uno dei primi frutti ad essere coltivato dall’uomo e che, tuttora, compare sulle tavole di mezzo mondo, ormai, è per noi un libro aperto. Recentemente è stato infatti mappato il suo DNA.

Grazie alla mappatura, portata avanti da un team internazionale di ricercatori, il cui lavoro è stato coordinato dall’Università di Nanchino per l’agricoltura (NJAU) e dall‘Istituto di Genomica di Pechino (BGI), è stato possibile scoprire che la pera ha diciassette cromosomi ed è comparsa per la prima volta in Cina (più precisamente nella parte sud-occidentale) circa sessantacinque milioni di anni fa.

Gli studi che hanno portato a questo risultato, vanno avanti dall’aprile del 2010. Esistono, al mondo, oltre cinquemila varietà di pere, solitamente suddivise in pere europee (o occidentali) e pere asiatiche (o orientali). Questo fattore ha reso ardua l’attività dei ricercatori. Fra tutte è stato scelto di esaminare la pera di varietà “Suli”, una delle più coltivate in oriente.

Facevano parte dell’equipe di studiosi che ha portato alla mappatura del 97,1% del corredo genetico della pera, ricercatori provenienti dalle università statunitensi della Georgia, dell’Illinois e delle Hawaii, dall’Accademia di Scienze Agricole di Zhejiang e dall’università nipponica di Tohoku.

Come riportato nel sito dell’Istituto di Genomica di Pechino (link), secondo il Professor Shaoling Zhang, che ha guidato il progetto di ricerca, i suoi risultati sono molto importanti, in quanto permettono di individuare importanti caratteristiche del frutto, come i geni cruciali che ne controllano il gusto, il colore e la resistenza alle malattie e agli insetti.

 

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