• Google+
  • Commenta
30 giugno 2012

Prova del Dna per Monna Lisa – opera La Gioconda

Insetti rivelatori del periodo di sepoltura della Monna Lisa
Prova del Dna per Monna Lisa

Prova del Dna per Monna Lisa

La Gioconda“, nota anche come “Monna Lisa“, opera per antonomasia di Leonardo da Vinci, è un dipinto conservato al Museo del Louvre di Parigi, risalente al 1503 – 1514.

Parliamo del ritratto più celebre al mondo e una delle opere d’arte più note in assoluto, oggetto e soggetto di furti, omaggi, tributi, parodie e prese in giro (prima fra tutte l’opera di Marcel Duchamp, che la ritrae con baffi e pizzetto), fino ad arrivare ai moderni graffiti.

Ha ispirato nel tempo scrittori, critici ed artisti, grazie anche al suo sorriso, impercettibile e coperto di mistero, considerato da alcuni persino un simbolo di sfida.

Per tradizione, l’opera raffigura Lisa Gherardini, cioè “Madonna” (“Monna”) Lisa, moglie di Francesco del Giocondo (da cui “La Gioconda”), ma non sono poche le riserve su questa storica identificazione: altre possibili proposte sono state Caterina Sforza, Caterina Buti del Vacca, o ancora Bianca Buti del Vacca.

Al di là della sua vera identità, ormai consacrata, per altro, come Lisa, questa vera e propria icona della pittura, visitata ogni giorno da migliaia di persone, dovrà affrontare un’ennesima avventura.

La prova del Dna per Monna Lisa annunciata da Silvano Vinceti

Sarà, infatti, sottoposta all’esame del Dna per cercare dei possibili e, chissà, probabili resti di Lisa Gherardini. Lo ha annunciato Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, nel corso di una conferenza stampa a Firenze, per presentare la seconda fase della ricerca all’interno dell’ex convento di Sant’Orsola, luogo del ritrovamento del documento di morte e sepoltura di Lisa Gherardini, avvenuta nel 1542.

Effettuando quindi il test del Dna, saranno messi a confronto  i reperti venuti alla luce con i resti presenti nella tomba della famiglia Del Giocondo nella chiesa della Santissima Annunziata, a Firenze.

Vedremo se la scienza sarà in grado di risolvere anche questo mistero, o se la Gioconda continuerà a difendere il proprio status di icona pittorica dai mille segreti.

Google+
© Riproduzione Riservata