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19 giugno 2012

Riaperto Palazzo Branciforte – in corso la mostra fotografica su Falcone e Borsellino

 Il 23 maggio scorso, a Palermo, è stato riaperto Palazzo Branciforte, in seguito ai lavori di restauro condotti dall’architetto Gae Aulenti. La sua conversione in polo culturale è costata 22 milioni di euro al capoluogo siciliano, tuttavia il patrimonio che conserva è di enorme portata: una storia della Sicilia concentrata entro le mura di questo meraviglioso edificio, sorto per volere di Nicolò Branciforte Lanza, Conte di Raccuja, nel XIX secolo.

Il Palazzo è stato riconsegnato alla cittadinanza palermitana in seguito a un’operazione di recupero ad opera della Fondazione Sicilia (ex Fondazione Banco di Sicilia) diretta da Giovanni Puglisi (Rettore Università “Kore”). Alla cerimonia di apertura ha presenziato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme ad alcune tra le più alte cariche dello Stato, tra le quali il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo.

La biblioteca contiene oltre 50 mila volumi – la gran parte delle acquisizioni è composta da opere relative alla storia, all’arte, alla numismatica e all’archeologia siciliana; sono aperte, inoltre, numerose sezioni dedicate alle collezioni archeologiche, ai reperti vascolari, alla filatelia e alle sculture che rappresentano la memoria siciliana.

Alle maioliche siciliane, italiane e orientali dal Quattrocento al Settecento, è stata dedicata un’esposizione nelle sale del pian terreno. È in corso una mostra fotografica su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, inaugurata lo stesso 23 maggio dal Presidente Napolitano, intitolata congiuntamente alla celebre sentenza: “Non li avete uccisi: le loro idee cammineranno sulle nostre gambe – Falcone e Borsellino vent’anni dopo”.

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