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25 giugno 2012

Rock, politica e costume in mostra a Lucca

Sarà inaugurata sabato 30 giugno a Villa Bottini a Lucca la quarta edizione della manifestazione L’Immagine del Suono, prodotta da Ono Arte e Art Lab e promossa dal Comune di Lucca: scopo della rassegna di quest’anno, intitolata, citando Bob Dylan, Three Times They Are a-Changin’, è raccontare alcuni dei più importanti cambiamenti politici, sociali e del costume attraverso la compenetrazione tra musica e arti visive.

L’edizione 2012 della rassegna presenterà tre mostre che copriranno un arco temporale che va dal 1962 al 1980: due decenni, gli anni ’60 e ’70, in cui le trasformazioni nella musica e nella società sono state particolarmente evidenti e di grande portata. Non sorprende, dunque, che proprio questo periodo storico sia stato scelto per esporre il tema di questa edizione.

Procedendo in ordine cronologico, la prima mostra è quella dedicata ad Andy Warhol (nella foto) e alla sua Factory, un vero e proprio laboratorio nel quale l’artista americano produsse, oltre ai suoi famosi dipinti, anche film, riviste e dischi: non a caso, infatti, il titolo dell’esposizione, all’interno della quale troveranno posto 85 fotografie ed altri materiali (vinili, serigrafie, copertine di dischi e altro ancora) che mostreranno i personaggi più o meno noti che tra il 1962 e il 1968 ruotarono intorno alla Factory, è All Tomorrow’s Parties, lo stesso di una delle canzoni più importanti dell’album The Velvet Underground & Nico (quello famosissimo con la banana in copertina), che fu ispirato e prodotto proprio da Warhol ed è tuttora considerato uno dei dischi fondamentali di tutta la storia del rock.

La seconda mostra, intitolata 1969 – L’anno in cui tutto cambiò, è interamente dedicata, come si evince dal titolo, ai 365 giorni più importanti e ricchi di eventi degli anni’60. Diversi avvenimenti concorrono a fare del 1969 un anno decisivo: in primis lo sbarco sulla Luna, poi, in campo musicale, la morte del chitarrista dei Rolling Stones Brian Jones, lo scioglimento dei Beatles (ufficializzato però solo l’anno dopo) e la pubblicazione di Tommy, la rock-opera degli Who, e in quello cinematografico l’uscita di un film come Easy Rider. Gli 80 scatti d’autore e gli altri materiali presenti racconteranno, oltre a tutto quello elencato finora, anche altri due momenti chiave del 1969: il megaraduno di Woodstock, che segnò l’apice della controcultura musicale di quegli anni, e il tragico concerto di Altamont, nel quale morirono quattro persone per mano del servizio d’ordine affidato agli Hell’s Angels e con il quale si chiuse, simbolicamente, l’epoca delle illusioni rappresentata dalla seconda metà degli anni ’60.

La terza ed ultima mostra avrà invece per tema il punk, il genere musicale che rivoluzionò la scena rock tra il 1977 e il 1980, soprattutto in Inghilterra, dove spazzò via i supergruppi progressive che dominavano la scena con i loro brani lunghissimi e sovrarrangiati e i loro concerti sfarzosi riportando in auge i riff chitarristici più elementari e la formula “3 minuti – 3 accordi” all’insegna dell’ideologia del “Do It Yourself” (titolo dell’esposizione sarà, per l’appunto, Punk. L’ultima rivoluzione). Foto, video, capi d’abbigliamento e dischi documenteranno questa rivoluzione, soffermandosi su alcuni luoghi e personaggi particolarmente importanti in quel periodo: molto spazio sarà dunque dedicato al negozio di Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, situato al 430 i King’s Road a Londra, a Margaret Thatcher ed Elisabetta II e alle due città in cui il movimento punk crebbe e si sviluppò maggiormente, Londra (con band come i Clash e i Sex Pistols) e New York (dove suonarono, spesso al CBGB’s, gruppi come i Ramones, i New York Dolls e i Television, tanto per fare solo qualche nome).

Oltre alle tre esposizioni principali, il pubblico potrà vedere altri quattro tra omaggi e specials: per gli amanti dell’avanguardia, ci saranno l’omaggio a John Cage in occasione del centenario dalla nascita e David Lachapelle. L’eredità della Factory, mentre i visitatori più legati al rock potranno godersi gli omaggi, entrambi resi in occasione del 50esimo anniversario, ai Rolling Stones e agli amplificatori Marshall. Tutte le mostre, che resteranno aperte fino al 4 agosto, saranno aperte dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30 e l’ingresso sarà completamente gratuito.

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