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2 giugno 2012

T-Days a Bologna, protestano i disabili

Dal 12 maggio sono iniziati a Bologna i T-Days, che prevedono la chiusura ad auto, bus e moto della zona “T” situata nel centro della città, di cui fanno parte via Rizzoli, via Ugo Bassi e parte di via Indipendenza, nei giorni festivi dalle 8 alle 22 e nei week-end dalle 8 di sabato mattina fino alle 22 di domenica. Questa iniziativa, fortemente voluta dal Comune di Bologna, si situa nell’ambito del progetto denominato “Di nuovo in centro”, vale a dire il piano per la pedonalità del centro cittadino.

In linea teorica, i T-Days sono un’ottima cosa: in effetti, potersi muovere a piedi o in bicicletta in pieno centro senza doversi preoccupare del continuo viavai degli altri mezzi di trasporto (specialmente le auto) fa senz’altro piacere, soprattutto il sabato e la domenica. Come spesso accade, però, la soddisfazione non è generale: i commercianti non hanno sicuramente gradito la decisione presa dalla giunta comunale, e anche i disabili stanno protestando a gran voce contro questa iniziativa.

L’assessore alla Mobilità della giunta Merola, Andrea Colombo, era convinto che le misure previste sin dall’inizio nel progetto T-Days per garantire ai disabili un facile accesso al centro storico fossero sufficienti: 14 piazzole riservate in Piazza Roosevelt, 25 strade laterali in cui le persone disabili possono parcheggiare i loro mezzi a pochi metri dalla zona pedonale e il libero accesso consentito a carrozzine e scooter elettrici devono essere sembrate al Comune una concessione adeguata alle legittime esigenze di chi, a causa di problemi fisici, deve per forza servirsi di un mezzo di trasporto.

Di parere diametralmente opposto Giovanna Guerriero, Presidente della Consulta per il superamento dell’handicap del Comune di Bologna e dell’associazione di promozione sociale, che si occupa anche di aiuto ai disabili, “Noi insieme a Scherazad”: da quando sono iniziati i T-Days, infatti, la Guerriero guida la protesta dei disabili, protesta che conta sul sostegno di una quindicina di associazioni (molte delle quali sono rappresentate all’interno della Consulta per il superamento dell’handicap), contro le misure prese dalla giunta per garantire l’accesso dei disabili al centro storico, giudicate largamente insufficienti e perciò inique e discriminatorie.

Il problema non è il piano della pedonalità, sul quale noi non siamo contrari, ma la chiusura della T a tutti i mezzi”  ha dichiarato a Il Resto del Carlino la Guerriero che, per convincere la giunta comunale a rivedere le proprie posizioni, ha deciso di procedere ad uno sciopero della fame ad oltranza: a partire da oggi, tutti i giorni tranne la domenica si incatenerà davanti a Palazzo D’Accursio dalle 8 alle 20. Lo sciopero della fame, durante il quale la Guerriero si sottoporrà a regolari controlli medici, proseguirà fino a quando l’assessore Colombo non prenderà i provvedimenti necessari a garantire maggiormente le persone disabili durante i T-Days: le richieste non sono esorbitanti, in buona sostanza quello che si richiede sono più parcheggi a ridosso del centro e la messa a disposizione di mezzi più adeguati per facilitare gli spostamenti, la speranza di tutti è che si possa presto giungere ad un accordo, così che della lodevole iniziativa del Comune di Bologna possano godere, senza più eccezioni, tutti i cittadini.

 

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