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18 giugno 2012

Tradimenti incomprensibili

Perché le femmine tradiscono?

Capire ciò che spinge un maschio ad accoppiarsi con più femmine non è difficile: così facendo riescono ad avere più figli, quindi un successo riproduttivo maggiore.

Nel caso delle femmine il discorso si complica notevolmente: la teoria più accreditata è quella secondo cui, così facendo, le femmine garantiscono, alla propria prole, maggiore variabilità genetica, maggiore qualità, quindi maggiori probabilità di sopravvivenza e riproduzione.

La biologa Jane Reid, dell’Università di Aberdeen, in Scozia, attraverso uno studio durato ben 17 anni, ha voluto verificare se l’ipotesi della “qualità” fosse realmente la spinta adattativa che porta le femmine a tradire i maschi.

Oggetto dello studio è stata una popolazione di passeri dell’isola di Mandarte, in Canada. Questi passeri sono monogami: la femmina sceglie un compagno per la vita.

Per verificarlo si è cercato di capire se effettivamente i figli, concepiti con passeri diversi dal proprio compagno, da adulti riuscivano ad avere maggiore successo riproduttivo.

Ma è risultato che gli illegittimi in realtà avevano un successo inferiore rispetto ai loro fratelli legittimi, generando, in media, il 50 per cento di prole in meno.

Dunque le femmine non tradiscono per garantire maggiori possibilità  di successo riproduttivo alla propria prole.

Altre spiegazioni potrebbero essere:

  • i maschi forzano le femmine ad accoppiarsi con loro
  • i maschi trasmettono alla prole femminile geni del tradimento, per cui anche se per una femmina è inutile tradire, lo fa ugualmente perché geneticamente portata a farlo.

La Reid sta tentando di validare quest’ultima ipotesi.

Molti scienziati restano legati alla vecchia ipotesi della qualità, screditando lo studio della Reid, dato che è stato effettuato su un’unica specie per lo più isolana e quindi soggetta a pressioni selettive differenti.

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