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10 giugno 2012

Una nuova comedy per Dawson

Per valutare una comedy, solitamente, bisogna aspettare che gli ingranaggi girino a pieno ritmo, quando ormai i personaggi sono ben noti e rientrano in un aspetto familiare.

L’Abc lancia Don’t trust the b**** in apartment 23 e l’accoglienza è stata subito positiva. Protagonista June, una ragazza che ha tutto dalla vita, ma in un giorno riesce a perdere ogni cosa: lavoro, casa e fidanzato. Un disastro completo; per coronare il tutto, finisce a convivere nell’appartamento 23, insieme a Chloe (Krysten Ritter, già vista in Breaking Bad), una ragazza al di fuori di qualsiasi schema. L’iniziale convivenza sembra portare a una veloce separazione (June è soltanto l’ultima vittima di Chloe); ma in realtà tra le due si innesta uno strano rapporto di amicizia.

Non mancano personaggi secondari caratteristici, anche se forse dai tratti banali: il vicino di casa guardone e maniaco che convive con una bambola gonfiabile e si diverte a spiare Chloe (consapevole e divertita da questo fatto); una vicina di casa che ha un rapporto di adorazione/paranoia nei confronti di Chloe. Proprio la vicina di casa cerca di salvare June, dandole un avvertimento che risuona quasi come una profezia minacciosa: “Don’t trust the b**** in apartment 23.

A dare un tocco di classe alla serie è la presenza dell’attore James Van Der Beek che impersona se stesso, creando una vera e propria caricatura di sé. Nel vano tentativo di dimostrare di essere un grande attore, viene continuamente perseguitato dai fan scatenati di Dawson’s Creek con domande imbarazzanti e stravaganti.

La serie tv è iniziata con il botto, sia dal punto di vista degli spettatori che dal punto di vista della qualità. Tutte le pessime qualità e abitudini di Chloe sembrano spesso andare oltre il possibile, ma si fa presto l’abitudine e si trova sempre il tempo per un sorriso; così come il carattere di Dawson (pardon, di James), disposto a prendersi in giro e a calcare la mano sull’evento epico a cavallo tra gli anni ’90 e il nuovo millennio che ha segnato la carriera.

Premiata come serie tv più promettente, sembra aver ingranato la marcia giusta fin dall’inizio; nella speranza che si mantenga a questi livelli, ci auguriamo di vederla presto in Italia.

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