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26 giugno 2012

Unimc: incredibile, la ricerca italiana premiata… all’estero

 

Premiata con oltre 700 mila euro dalla Commissione Europea. E’ il quinto miglior progetto su 158.

L’Ateneo Maceratese è divenuto così capofila di un partenariato internazionale che studierà la cooperazione tra Cina ed Europa nel settore delle energie rinnovabili e dell’industria ambientale.

Con il progetto Poreen (Partnering opportunities between Europe and China in the Renewable energies and environmental industries – Opportunità di partnership tra Europa e Cina nel settore delle energie rinnovabili e delle industrie ambientali) l’istituto marchigiano ha ottenuto questo finanziamento nell’ambito del Settimo Programma Quadro-azioni  Marie Curie.

Promosso dalla professoressa Francesca Spigarelli, docente di Economia Politica presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Poreen consentirà lo scambio in mobilità, tra università europee e cinesi, di circa 40 ricercatori, impegnati in un ambizioso  progetto di studi congiunti.

Dopo la chiusura, con successo, della fase di negoziazione, cui hanno collaborato diversi uffici dell’Amministrazione, si sta formalizzando in questi giorni la firma del Grant Agreement, ultimo passaggio formale prima dell’avvio del progetto, previsto per il 1° gennaio 2013.

L’Università di Macerata si colloca quindi anche come coordinatore di una collaborazione di elevata caratura scientifica: per l’Europa i partner, oltre all’Ateneo di Macerata, sono l’Università Politecnica delle Marche (con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche ed il Dipartimento di Management), la Toulouse Business School (Francia), l’Istituto Universitario Studi Europei di Torino, la University of Ulster (con il Centre for Sustainable Technologies). Per la Cina sono coinvolte alcune tra le più prestigiose Università del Paese quali: Beijing Normal University (con il Research center of climate change and trade, oltre che con la Law School), la East China University of Political Science and Law (con il College of Law), la Shanghai Jiao Tong University (con la School of Mechanical Engineering, oltre che la Law School), la Tongji University of Shanghai (con il College of Mechanical Engineering e l’Urban Energy and Building Environment Security Control Experimental Centre of HVAC and Gas institute).

Sul piano dei contenuti scientifici, l’intento è quello d’integrare e combinare le competenze economiche, giuridiche e ingegneristiche dei paesi coinvolti per analizzare il livello di cooperazione finora raggiunto tra Cina ed Europa nel settore delle energie rinnovabili e dell’industria ambientale.

Utilizzando un approccio multidisciplinare, i ricercatori lavoreranno su tre principali aree di ricerca.

La prima, di natura strettamente economica, è focalizzata sui flussi commerciali e di investimento e mira ad individuare le criticità, le lacune e le potenzialità nelle relazioni Europa-Cina. Si andrà ad esaminare l’efficacia degli accordi commerciali e di investimento finora siglati, sui flussi di investimento esteri diretti e sui flussi commerciali. Si esamineranno, inoltre, i problemi incontrati e le opportunità da cogliere a livello di impresa, per potenziare le relazioni di investimento e commerciali.L’analisi economica sarà accompagnata da uno studio tecnico, realizzato dai ricercatori ingegneri, che è fondamentale per definire concretamente i settori, i prodotti e i processi dall’elevato potenziale di sviluppo nelle relazioni Europa-Cina. Le attività di ricerca ingegneristica si concentrano su due punti cardine: la riduzione delle emissioni nel settore della mobilità e dei trasporti, nonché l’introduzione di edifici a ridotto impatto ambientale ed elevata efficienza energetica.

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