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7 giugno 2012

Vicenza, una delibera per limitare il numero dei disabili in classe

La proposta dell’Istituto di istruzione superiore Da Schio di Vicenza è diventata regola.

Da settembre saranno al massimo dieci gli studenti disabili che saranno ospitati nelle classi prime per evitare che la scuola diventi per loro una sorta di parcheggio e che non ricevano le giuste attenzione. La decisione è anche un monito per far capire che le strutture scolastiche di Vicenza non sono attrezzate per accogliere al meglio i ragazzi disabili. Quest’anno l’Istituto Almerico Da Schio ha contato circa 50 iscritti con problemi fisici o cognitivi, che hanno avuto molti problemi con i laboratori e con le classi, completamente inappropriate per questo genere di problema. Il preside Enrico Delle Femmine e tutti i professori vogliono che ogni alunno possa vivere l’ambiente scolastico nel miglior modo possibile, sfruttando al meglio tutte le proposte, dal laboratorio teatrale alle proposte enogastronomiche.

Da quest’anno l’Istituto di istruzione superiore Da Schio ha ampliato la sua offerta formativa, ottendendo la licenza alberghiera e quindi aumentando il numero degli iscritti. La struttura è considerata dai cittadini di Vicenza all’avanguardia per il modo con cui i ragazzi diversamente abili vengono accolti e istruiti. Naturalmente con l’aumentare delle iscrizioni degli studenti disabili, si richia che l’istituto diventi un vero e proprio parcheggio, causando disagi a loro, alle famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici. La provincia aveva proposto di recuperare sei aule dall’Istituto Canova», la scuola dei geometri di fronte al professionale, e altre due sale sarebbero recuperate nella vicina scuola media Rodolfi, ma sono classi inadatte per questi ragazzi. Per questo, il “tetto” dei dieci iscritti disabili è stato inevitabilie.

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