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13 luglio 2012

Alternanza scuola lavoro over 15: Firenze si mobilita

Alternanza scuola lavoro
Alternanza scuola lavoro

Alternanza scuola lavoro

Fino all’ 1 ottobre 2012 sarà possibile presentare i progetti per alternanza scuola lavoro.

Il termine scadrà il primo ottobre 2012 alle ore 13 il termine per la presentazione dei progetti per la “Realizzazione di percorsi formativi rivolti a tutor scolastici, aziendali e di rete che opereranno nei contesti di alternanza scuola lavoro. Diventa realtà il protocollo sottoscritto da Regione Toscana, Ufficio scolastico, Unione delle province e Unioncamere Toscana.

Non tutti i giovani sono propensi a continuare gli studi, iscriversi all’università e laurearsi. Per questa categoria di giovani la città di Firenze si è mobilitata bandendo un concorso provinciale dedicato ai percorsi di alternanza scuola lavoro così da indagare le esigenze di mercato dal punto di vista del complesso snodo istruzione-lavoro.

Allora perché non parlare di Imprese di Studenti? Sull’agenzia stampa Imprese.it si legge: “non solo stage o tirocini, ma anche “imprese di studenti” in grado di preparare i ragazzi al mondo del lavoro sviluppando da una parte senso di responsabilità, spirito di iniziativa e creatività e, dall’altro, smarcare gli insegnanti dalla sola didattica frontale“.

Si tratta di un progetto rivolto agli studenti che frequentano gli ultimi tre anni delle superiori ed ha l’intento di fornire loro le giuste competenze per professionalizzare gradualmente i maturandi. Durante la conferenza stampa di presentazione, le dinamiche di partecipazione e di svolgimento del progetto sono state illustrate dall’Assessore all’Istruzione della Provincia di Firenze Giovanni Di Fede, e dal Dirigente provinciale a Lavoro e Istruzione Alessandro Belisario.

Meno difficoltà d’ora in poi per i diplomandi in cerca di lavoro? Questo ancora non si sa, ma quel che già è certo è che le risorse a disposizione della Provincia di Firenze – tramite i fondi FSE – sono 432 mila euro per il triennio 2012 -2014 e sono finalizzate a rafforzare questo sistema mettendolo a regime in modo da garantire una omogeneita’ di sviluppo.

L’obiettivo primario è la volontà di dare concretezza ed integrazione, cioè di costruire una dimensione pratica, agli anni passati sui libri apprendendo teorie e conoscenze intellettuali, per insegnare agli studenti responsabilità, capacità, rispetto anche nel mondo del lavoro che li aspetta, senza condannarli ad eterni studenti precari tra potere ed impotenza.

I fondi investiti saranno destinati alla formazione di tre figure chiave per il metodo di questo percorso: tutor scolastici, tutor aziendali e tutor di rete. La presenza di questi riferimenti “aiuterà gli studenti facendo sì che le metodologie utilizzate nell’ambito delle esperienze dell’alternanza scuola lavoro siano il più possibile coerenti fra di loro e che soprattutto possano essere “disseminate” quelle buone pratiche che sicuramente si realizzano in alcune situazioni. Il progetto presenta poi ulteriori aspetti di innovazione: da un lato il fatto che si rivolga alla totalità degli Istituti non limitandosi agli Istituti tecnici e professionali, ove per ovvi motivi queste esperienze hanno trovato terreno fertile“.

Tuttavia la vera novità, da come si apprende dal sito Agenzieimpress.it , sta anche nelle prospettive finali di questo laboratorio pratico, che sostituirà gli attestati poco fruibili con la possibilità di fondare vere e proprie imprese di studenti dove possano essere verificate i business plan in modo che le iniziative possano avere una prospettiva reale, produrre un prodotto/servizio e venderlo. Attraverso e-mail, social network, Skype, web-conference saranno in contatto con coetanei di altri Paesi aumentando così le competenze sia linguistiche che informatiche. Il bando è rivolto alle scuole superiori, singolarmente o in rete fra loro e alle agenzie formative accreditate che potranno presentare, entro il prossimo 1° ottobre, dei progetti coordinati del valore di almeno 80.000 euro in modo da favorire le aggregazioni in rete“.

Insomma, dalla didattica alla praxis una sfida che è stata definita da Carlo Gagliardi (Segretario generale di  Unioncamere) “tra le novità più interessanti della Riforma della scuola e, probabilmente, quella che sta dando frutti immediatamente visibili e largamente condivisi. Uno dei risultati più importanti è dato dalla spinta all’innovazione della scuola, che non solo si confronta col mondo dell’impresa e del lavoro, ma attraverso l’impresa si sta aprendo al confronto col territorio e con la società”.

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