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9 luglio 2012

Baronissi Jazz: un festival che lascia il profumo nell’aria

Un finale degno di un festival interessante e stimolante quello che si è tenuto venerdì 6 luglio all’anfiteatro comunale a Baronissi, nella provincia di Salerno. A presentare la serata è stata Manuela Cavaliere, madrina dell’intero festival, che ha accolto sul palco i grandi ospiti che hanno dato lustro all’intera manifestazione che si è conclusa con Danilo Rea, uno dei maggiori pianisti della scena musicale italiana ed internazionale. Giusto il tempo di ricordare tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione che come ricorda l’amministrazione comunale, “si  avvia ad essere un istituzione del paese”,  un saluto ai ragazzi degli stand che all’ingresso hanno raccolto fondi per le famiglie bisognose, un ringraziamento particolare ad Angelo Maffia, che “lascia il suo profumo in tutto il festival”  come vuole ricordare M. Cavaliere e il palco resta tutto di Danilo Rea, vero protagonista della serata.

Rea,si è formato e diplomato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Tra gli artisti con cui ha lavorato, dal vivo o per delle registrazioni, ci sono Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Brecker, Billy Cobam, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, Brad Mehldau e molti altri ancora. Anche nel campo della musica leggera italiana, Rea può vantare una serie di collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e non solo. Ha tenuto concerti in tutto il mondo, Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, ma anche Cina, Stati Uniti, Messico, Giappone, Brasile e India. Attualmente fa parte del trio “DOCTOR 3”, uno dei gruppi più acclamati in Italia.

Durante il suo percorso ha intrecciato diversi generi musicali, dal pop alla classica, dal jazz alla musica leggera. Proprio con una di queste magiche fusioni ha dato il via al suo spettacolo, incantando il suo pubblico con “A tribute to Fabrizio de Andrè”,dedicato al grande compositore.

“Un incontro felice fra uno dei nostri più geniali poeti/narratori e un pianista di straordinario talento” è stato definito questo suo lavoro, che ha meravigliato la platea per l’armonia con cui quelle famose cinque o sei note che rievocavano i successi di de Andrè facevano capolino tra le sinfonie improvvisate del grande artista.

Meraviglia e allegria hanno poi lasciato spazio ad altri brani che hanno deliziato il pubblico che ha sommerso Rea di applausi, tanto da essere premiato con ben due brani fuori scaletta. Due brani regalati dall’artista alla cittadina salernitana e che sono di auspicio affinché Baronissi Jazz ritorni il prossino anno con una nuova edizione altrettanto ricca di sorprese e buona musica.

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