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28 luglio 2012

Campi Flegrei, al via le trivellazioni, ora sapremo come è fatto il vulcano

Al via le trivellazioni del supervulcano dei Campi Flegrei con il  Deep Drilling Project. L’obiettivo? studiare il supervulcano per ridimensionarne i rischi.

Sono finalmente iniziate, grazie al ccntributo dei finanziamenti europei, le perforazioni del sottosuolo dei Campi Flegrei, da parte di un team di tecnici e scienziati appartenenti all’ Istituto nazionale di geofisica vulcanologia e dell’Osservatorio vesuviano. L’area interessata dai lavori è concentrata nella zona dell’ex Italsider a Bagnoli.  I lavori permetteranno la costruzione di un tunnel profondo 3mila metri circa, estremamente indispensabile per consentire lo studio dei vari strati superficiali del supervulcano e dei fenomeni sismici ad esso legati come il bradisismo.

Si tratta di un’occasione dal punto di vista scientifica di altissima importanza, a lungo accarezzata dai tecnici del Comune di Napoli. Purtroppo nel 2012 il progetto ebbe una battuta d’arresto a causa di uno stop preventivo proprio giunto dal Comune partenopeo.  D’altra parte non è la prima volta che si ottengono indagini così incisive nel cuore del supervulcano flgreo: già negli anni  ’70 e ’80  trivellazioni furono eseguite nel vulcano da parte dell’Agip e dell’Eni, ma le risorse trovate all’epoca non erano state ritenute sfruttabili a dovere e quindi si abbandonò il progetto.

Ma adesso il tunnel è ormai realtà. in questi istanti i ricercatori all’opera stanno realizzando il primo pozzo, lungo 500 metri, e che avrà un costo di realizzazione pari a 500-000 mila euro. l’obiettivo è quello di arrivare a toccare la roccia di tufo giallo dell’eruzione di 15000 mila anni fa,  dopodichè nel corso di due anni circa si prevede di raggiungere la definitiva realizzazione di un altro pozzo profondo circa 3500 metri.

Una massa  impressioneante di dati, un volume consistente che aggiunge fascino al desiderio di capire di più quello che avviene dentro al supervulcano dei Campi Flegrei, fino ad oggi un enigma per gli studiosi e ricercatori di tutto il mondo.

Tuttavia non bisogna dimenticare le giuste preoccupazioni sollevate dalla cittadinanza residente in zona. Quanto è sicura la trivellazione del vulcano? Quali sono i criteri e gli standard di sicurezza adottati ? C’è la possibilità che si inneschi una possibile eruzione del supervulcano? alcuni comitati civiv vorrebbero l’immediata interruzione delle trivellazioni poco adatte in un territorio così delicato e instabile dal punto di vista geeofisisico. Gli scienziati però rassicurano i comitati perchè grazie ai loro studi in corso molto presto risultati garantiti e sicuri  saranno sotto gli occhi di tutti

(credits photo: wwww.rinnovabili.it)

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