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5 luglio 2012

Chiude il Planetario di Caserta, piccolo gioiello in Terra di Lavoro

Chiude per mancanza di fondi il Planetario di Caserta, nonostante il riconoscimento scientifico internazionale della struttura.

GUARDARE LE STELLE IN DIGITALE. Una struttura all’avanguardia e completamente digitalizzata, grazie all’utilizzo di un cluster formato da sette computer, che permette la visione del cielo e degli astri in tempo reale proiettando in 3D le forme dell’universo su di uno schermo a cupola. i visitatori sono accolti nella sala circolare dotata di 41 comode poltrone e con ambiente climatizzato. Stiamo parlando del Planetario di Caserta, nato da un’idea sbocciata nel 1995 e poi sviluppata nel 2008 grazie al contributo della Ue nell’ambito del programma Urban II,   struttura che nonostante il prestigio internazionale recentemente acquisito ha chiuso improvvisamente i battenti alla fine del mese di giugno.

LA CHIUSURA. Dal 30 giugno 2012 il Planetario è ufficialmente chiuso come si può leggere sulle pagine online del sito della struttura casertana; i motivi della sospensione delle attività sono dovuti ufficialmente per il termine naturale dei contratti. Ma in realtà il mancato rinnovo dei contratti è dovuto dalla carenza di risorse contanti per pagare lo stipendio dei dipendenti sin dal 2011;  anche la manutenzione ordinaria del Planetario  ne ha risentito, con conseguenti momenti di criticità, come le numerose infiltrazioni d’acqua che per tutto l’inverno hanno interessato la struttura. Del resto, il costo del biglietto d’ingresso -nonostante fosse stato aumentato nel 2012 passando da 7 a 10 euro-  era troppo esiguo per sostenere le ingenti spese del Planetario.

LE FUTURE STRATEGIE DELL’ASSESSORE DE NEGRI. Dai trionfi internazionali come il riconoscimento del documentarioEsplorare  lo spazio celeste con la geometria” prodotto dal Planetario sotto la direzione del professore Luigi Smaldone, riconoscimento recentemente ritirato a Istanbul – al brusco stop della struttura il passo è stato più che breve e per nulla indolore. Ma ci sono già delle dichiarazioni su ciò che s’intende realizzare per far rinascere il Planetario di Caserta proprio da parte  dell’Assessore comunale alla cultura, pubblica istruzione ed edilizia scolastica, Felicita De Negri. Innanzitutto la De Negri ha affermato -intervistata dal Mattino– di voler far riaprire la struttura al termine delle vacanze estive proprio “in virtù del fatto che la struttura è quasi esclusivamente meta di scolaresche e docenti“. Ma per ottenere ciò bisogna riorganizzare lo staff del Planetario,  mediante un nuovo bando di concorso. Inoltre si sta valutando anche la possibilità di cedere i diritti di commercializzazione dei filmati sinora prodotti dal Planetario, che hanno un valore di mercato pari a 18 mila euro. Come affermato da Pietro Di Lorenzo – facente parte dello staff tecnico del Planetario –  il ricavato della cessione andrebbe così a risolvere i problemi legati al costo della manutenzione della struttura.

Insomma sul tavolo in gioco ci sono tutte le probabilità perchè il Planetario di Caserta possa di nuovo ritornare ad essere il piccolo gioiello all’avanguardia prodotto in Terra di Lavoro.

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