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14 luglio 2012

Flaiano Film Festival: Ecco chi ha vinto

Anche quest’anno si è conclusa in maniera strepitosa la 39edizione dei Premi Internazionali Flaiano che si tiene annualmente a Pescara. Il festival ha preso avvio il 29 giugno e si è concluso lo scorso 8 luglio con la premiazione tenutasi nel teatro d’Annunzio, l’evento è stato condotto dal simpatico Dario Vergassola e dall’attrice Antonella Salvucci.

Il Festival è stato fondato nel 1973 per onorare il grande scrittore Ennio Flaiano e riproporre costantemente lo studio della sua opera. I Premi Flaino oltre ad essere d’importanza internazionale, danno profonda evidenza all’arte riconosciuta in tutte le sue sfaccettature. Oltre ad essere un Festival è un incontro paradossalmente astratto tra la narrativa, la poesia, il cinema, il teatro e la televisione. Tutti questi spunti culturali e di spettacolo sono divisi in sezione e ognuna di essa alla fine riceve l’ambìto Pegaso d’oro, i vincitori vengono identificati in una serie di concorsi, manifestazioni, rassegne di cinema, teatro, letteratura e dello spettacolo televisivo.

La mostra cinematografica rappresenta uno degli appuntamenti più intensi della manifestazione, particolare attenzione è rivolta infine alle “proposte d’autore”, ovvero ai film di prima visione appartenenti all’ultima stagione cinematografica. Sono stati proiettati cento film, divisi in dieci sezioni tra prime visioni, omaggi, concorsi e documenti. I vincitori della sezione cinema sono:

  • Paolo Sorrentino per la regia di “This must be the place”;
  • Pierfrancesco Favino proclamato l’attore dell’anno, interprete di ben quattro film di successo: “L’industriale”, “Posti in piedi in paradiso”, “A.C.A.B” e “Romanzo di una strage”;
  • Claudia Gerini  per l’interpretazione in “Il mio domani” “Com’è bello far l’amore”;
  • Dario Argento per la realizzazione del suo primo horror 3D “Dracula”.
I vincitori della sezione televisione:
  • Vittoria Cabello per la conduzione della popolare trasmissione “Quelli che il calcio”;
  • Max Giusti per il programma culturale “Stracult”;
  • Leone Pompucci per la regia de “Il sogno di una maratoneta”
  • Luigi Lo Cascio miglior interprete maschile nel “Il sogno di un maratoneta”;
  • Antonio Liskova miglior interprete femminile nel film intitolato “Troppo amore”;
  • Franco Spaglia premio speciale per la produzione del documentario “Fratelli e Sorelle”;
  • Ruggero Diapola ha ricevuto il Premio del Pubblico (Intravisti) per “Appartamento ad Atene”.
La sezione riservata alla televisione e alla radio che assegna ogni anno riconoscimenti ad autori, interpreti, giornalisti, conduttori, programmi radiofonici, distinguendosi sempre di più per la qualità e l’originalità delle sue scelte. Premiando la popolarità, ma anche l’impegno sociale, artistico, divulgativo, per una Tv di svago, ma anche e soprattutto per una Tv di verità e serietà. Ora andremo a conoscere i vincitori di questa sezione:
  • Alessio Bertallot per la sua capacità di comunicare attraverso la radio Raitunes;
  • Carlo Cecchi ha ricevuto il Premio alla Carriera Teatrale;
  • Francesco Macedonio per la regia della rappresentazione teatrale “Gin Game”;
  • Massimo Ghini e Cesare Boci per il musical “La cage aux lolles. Il vizietto”;
  • Alessandro Gassman come miglior interprete in “Roman ed il suo cucciolo”;
  • Lucrezia Lante della Rovere è stata premiata come miglior interprete in “Malamore. Esercizi di resistenza al dolore”.
Da pochi anni è stato incluso un altro premio molto prestigioso denominato il Superflaiano, premio letterario arricchito di una sezione dedicata all’italianistica che assegna il riconoscimento ad un’opera pubblicata all’estero, ulteriore segno del significato e dell’importanza che ormai ha assunto il premio. Ad aggiudicarsi il Pegaso d’oro per la narrativa è l’esordiente Maria Paola Colombo con “Il negativo dell’amore”. L’opera prima si muove con fantasia e grazia in una storia dura, intrecciando il percorso di una normalità che è comunque luogo di fatiche e inquietudini e di una diversità che oltre al dolore regala sensibilità ed acutezza.
Invece, i premi per la Cultura Italiana nel Mondo sono andati agli italianisti: Philip Cooke, Edward Goldberg e Alfred Noe. Sempre per l’italianistica un premio speciale è stato assegnato a Hussein Mahmoud grazie al saggio “Mahfuz in Italia. Un riconoscimento dovuto”.
Dolcis in fundo…il Premio Internazionale Flaiano per la Cultura è stato assegnato al grande drammaturgo Tom Stoppard, proclamandolo come possessore di una certa genialità linguistica. Non a caso Stoppard ha vinto l’Oscar per “Shakespeare in Love”, ed è considerato oltre a sceneggiatore, anche scrittore, regista, quindi un artista a tutto tondo fra cinema, teatro e tv.
Un incontro culturale di tale livello non merita atro che essere atteso ogni anno con tanta gioia e aspettativa, caratteristiche che hanno arricchito il Festival anche quest’anno.

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