• Google+
  • Commenta
6 luglio 2012

Giornalismo sportivo Rai, quale futuro?

Giornalismo radiotelevisivo
Giornalismo sportivo Rai

Giornalismo sportivo Rai

Il giornalismo sportivo Rai attraversa un periodo nero: ecco cosa sta succedendo e perché!

La 14esima edizione degli Europei di calcio, tenutasi in Polonia e Ucraina e appena conclusa, verrà ricordata non solo per lo strepitoso risultato ottenuto dagli azzurri di Prandelli (sconfitti in finale per mano della Spagna), ma anche perché rappresenta l’ultima edizione interamente trasmessa dalla Rai.

Come già successo per i Mondiali di calcio del 2006 e del 2010, infatti, anche gli Europei del 2016 saranno un’esclusiva Sky. Il colosso televisivo di Rupert Murdoch, forte dell’immenso capitale alle spalle, sta ritagliandosi un ruolo di primo piano nella trasmissione degli eventi sportivi: dalla Champions League, alle Olimpiadi di Londra 2012.

Il trend della Rai, di lasciare nelle mani dei privati l’esclusiva di eventi sportivi, che fino a qualche anno fa erano la programmazione di punta della tv di stato, in molti casi, viene visto di buon occhio da parte di coloro che possono permettersi un abbonamento a Sky o Mediaset Premium.

È proprio da questo assunto che bisogna partire per portare avanti un’analisi del periodo nero che vive il giornalismo sportivo targato Raisport: l’Europeo appena terminato ha mostrato tutta l’inefficienza dei telecronisti, dalla pronuncia errata dei nomi dei giocatori stranieri, ai commenti (tecnici e non) totalmente superflui e inadeguati, senza dimenticare un’enfasi ed un nazionalismo, legato all’inesistente tifo azzurro, a volte imbarazzante.

Dall’inadeguatezza dei telecronisti a quella degli opinionisti di studio il passo è breve: i programmi sportivi Rai, ormai da tempo, si caratterizzano per il loro ritmo compassato, parole al vento: “La Lazio ha undici stranieri in campo” (in realtà tra i titolari si contano 5-6 italiani ndr), con cui Zazzaroni provava a spiegare il motivo della debacle azzurra contro la Spagna, ed analisi tecniche che a volte sfiorano l’assurdo per quanto inutili.

Queste critiche, sia chiaro, non sono affatto gratuite ma basate sui ricordi che si hanno degli ex giornalisti sportivi e telecronisti Rai. Mostri sacri come Martellini, Pizzul e Ciotti, per non andare troppo lontano, vengono ricordati per lo studio pre-partita (dei nomi dei giocatori, della loro provenienza ecc…), per le telecronache coinvolgenti, mai banali e per uno stile che è difficile ritrovare oggi.

È per questo che diventa difficilissimo giustificare le brutte figure rimediate dai vari Gentili, Bezzi, D’Amico, Collovati, Dossena. Verrebbe quasi da rimpiangere Bagni, che con i suoi strafalcioni rendeva la telecronaca imprevedibile e per certi versi esilarante. Inoltre, servono davvero a poco le giustificazioni di Paola Ferrari, secondo cui: “… Se poi uno paga gli opinionisti 200 mila euro, come fanno altri, arrivano le superstar. In Rai però queste cifre non ci sono” (fonte: tvfanpage.it), in quanto basterebbe andare a pescare tra i giornalisti sportivi di Radio Uno, Francesco Repice, Riccardo Cucchi ad esempio, per trovare quelle superstar di cui la Rai avrebbe bisogno.

Quale futuro attende il giornalismo sportivo Rai, allora? Sicuramente il panorama non è dei più rosei, né si intravedono modifiche alla formula utilizzata ormai da anni. Resta da capire, a questo punto, che ruolo intende attribuire la tv di stato allo sport, ricordando che, come una squadra che arriva alla fine di un ciclo, la redazione di Raisport ha bisogno di un rinnovamento dalle fondamenta che la possa portare a competere con i colossi privati di Sky e Mediaset.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy