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31 luglio 2012

Il peggio non è sempre un male: il peggior nuotatore di sempre

Il peggio non è sempre un male
Il peggio non è sempre un male

Il peggio non è sempre un male

Il peggio non è sempre un male.

Che cosa ci si aspetta quando si vede qualcuno giocare? Beh, che sappia fare il suo “lavoro”. Non sempre le cose vanno come ci aspettiamo, nello sport così come nella vita.

Basta guardare alla vicenda di Eric Moussambani che ora è allenatore della squadra di nuoto della Guinea e che 12 anni fa è stato campione olimpico di nuoto per puro caso.

La vicenda del “peggior nuotatore di tutti i tempi” ha inizio quando in una gara di qualificazione dei 100 metri si sfidano Karim Bare, Tagikistan Farkhod e appunto Eric Moussambani.

E tra i 3 quest’ultimo aveva imparato a nuotare soltanto otto mesi prima nella piscina di un albergo e mai nella sua vita aveva visto una piscina olimpionica, che poteva osservare solo grazie alla possibilità che gli era stata data da un programma speciale che permetteva agli atleti dei paesi in via di sviluppo di partecipare alle olimpiadi.

I due nuotatori può esperti, forse forti della loro esperienza, fecero l’errore di tuffarsi in acqua poco prima del fischio di inizio. Azione che costò loro la squalificazione.

Rimasto solo a bordo vasca, Eric iniziò la sua gara che però, come ben si può immaginare, non si svolse certo nel migliore dei modi.

Il primo giro si concluse senza problemi, anche se capiva che il suo stile non era degli esperti.

Furono gli ultimi 50 metri che lo misero in crisi. Anche se era sostenuto dal pubblico, ci mise comunque 1′ 57” 52n per completare la vasca.

Il tempo più lento di tutte le Olimpiadi sino a quel momento disputate.

La gara gli portò una enorme popolarità e anche se continuò ad allenarsi per poter disputare al meglio le altre competizioni, Eric Moussambani non partecipò più a nessuna olimpiade.

Almeno sino ad oggi, anche se con il ruolo di allenatore.

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