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11 luglio 2012

Il ritmo della città? Ci pensa Brand Mehldau

Per gli appassionati milanesi di jazz è stata una serata decisamente indimenticabile. Ieri sera, 9 luglio, all’Orto Botanico di Cascina Rosa, spazio ripreso dal nulla e riordinato e messo a disposizione dall’Università degli studi di Milano per iniziative di tutti i tipi, nell’appuntamento con la rassegna “Il ritmo della città” ci ha deliziato un pianista giovane ma già molto affermato.

Stiamo parlando di Brand Mehldau, una sorta di enfant prodige salito alla ribalta negli anni novanta, e che da allora non ha mai interrotto, grazie al suo talento, la sua personale scalata nel mondo della musica. Oggi Brand Mahldau non è più una promessa della musica, ha quarantuno anni ed è un artista affermato, rinomato nel mondo ed eclettico, capace di mescolare stili e generi, che non disdegna di pescare anche dal pop e colpendo il fortunato spettatore con forti slanci di improvvisazione, momenti in cui il suo talento splende maggiormente.

Tra i suoi sforzi musicali più apprezzati si distinguono particolarmente i cinque lavori denominati “Art of the trio“, che hanno rivelato agli appassionati il talento di Mehldau, che nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di calibro internazionale come Pat Metheny, Wayne Shorter, Charles Lloyd, Charlie Haden e Lee Konitz. Il trio con cui si è esibito è formato dal contrabbassista Larry Grenadier e dal batterista Jeff Ballard, entrambi all’altezza del compito nell’accompagnare le geniali note di Brand Mehldau.

Per l’occazione all’ingresso è stata organizzata una raccolta fondi a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna, che saranno devoluti per la ricostruzione della scuola di musica di Mirandola, uno dei comuni più colpiti dal recente sisma. Da non mancare anche il prossimo appuntamento della rassegna, che si svolgerà questo giovedì alle 21 presso il chiostro della chiesa di Santa Maria alla Fontana, in partnership con il progetto “Jazz from Scandinavia” che vedrà esibirsi per la prima volta sotto l’ombra della Madonnina, le due jazz band Jukka Eskola Quintet e l’Olakvernberg Trio

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