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31 luglio 2012

Kubrick in mostra a Napoli

Se pensiamo a Stanley Kubrick, subito ci vengono in mente i suoi capolavori cinematografici. Ma non molti sanno che l’artista ha sviluppato il suo talento partendo dalla fotografia: Kubrick, tra il 1945 il 1950, è stato fotoreporter per il “Look Magazine”, una delle più importanti riviste d’attualità statunitensi dell’epoca.

La foto che gli permise di lavorare nella rivista era del 26 giugno del 1945 e ritraeva un edicolante distrutto per la morte di Roosvelt. Da quel momento in poi “Look Magazine” pubblicò tutte le sue foto, che erano accomunate dal fatto di essere scatti rubati.

I soggetti venivano seguiti per carpire ogni particolare della loro vita, ed il giovane Kubrick usava uno stratagemma particolare: azionava la macchina fotografica attraverso un lungo cavo flessibile nascosto nella manica della giacca. Probabilmente una passione ereditata dal padre, come quella degli scacchi, che gli ha permesso poi di usare un’attenzione particolare alle inquadrature di tutti i suoi film.

A Napoli, fino al 9 settembre 2012, al Pan è possibile ammirare una mostra di sue 168 fotografie, realizzate tra il 1945 e il 1950. La mostra è stata divisa in due parti, la prima delle quali è stata a sua volta suddivisa in 7 parti e che presenta un’introduzione dal nome “Icone”, in cui sono raccolte le immagini che rappresentano le storie che il giovane Kubrick ha voluto raccontare. La cornice di tutte queste immagini è la quotidianità  di un paese che, nel dopoguerra, si è dovuto riprendere affrontando una difficile situazione economica e morale.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Napoli, con il sostegno dell’Assessorto alla Cultura e al Turismo e prodotto da Gamm Giunti, il tutto fatto in collaborazione col Muesum of the City of New York e con i Musées Royaux Des Beaux-Arts de Belgique.

 

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