• Google+
  • Commenta
29 luglio 2012

Miri alle Olimpiadi? Ecco come allenarsi per partecipare

Miri alle Olimpiadi?
Miri alle Olimpiadi?

Miri alle Olimpiadi?

Miri alle Olimpiadi? Qual è il traguardo più ambito da ogni atleta professionista? Ovviamente partecipare alle Olimpiadi.

Non importa quale sia la specialità, tutti gli sportivi indistintamente sognano di salire sul gradino più alto di quel podio ed accaparrarsi quella prestigiosa medaglia d’oro. Dopo aver raggiunto il livello agonistico, è pressochè impossibile non sognare i 5 cerchi olimpici.

Ma cosa ci vuole per raggiungere un risultato tale se miri alle Olimpiadi? Non può essere tutto merito di madre natura che, più o meno arbitrariamente ha donato alla nascita determinate caratteristiche fisiche a qualche fortunato, aggiungendo al pacchetto anche una certa dose di qualità. Il fisico e la predisposizione ad un certo tipo di attività sono indiscutibilmente un punto di partenza imprescindibile ma non sono tutto. Per arrivare fin sulla cima della vetta, quasi a sfiorare la perfezione, la strada è lunga.

Ora vi svelerò quelli che, a mio parare, sono i principi fondamentali per conquistare la vittoria: a tal proposito ho coniato l’acronimo P.A.C. che sta per Perseveranza, Allenamento e Costanza. Non sono da intendere come delle fasi successive da svolgere meticolosamente per arrivare ad un dato risultato, piuttosto come dei modi di essere e di vivere che, senza ombra di dubbio, fanno la differenza. Infatti, sempre a mio modesto giudizio, quello che distingue un superdotato nato già in possesso di “doti anormali” da un comune essere umano pieno di passione, è appunto il P.A.C.

Fabio Scozzoli non è nato con un motore al posto dei piedi, per diventare campione europeo si allena ogni singolo giorno, nuotando in media 70 km alla settimana e come lui Valentina Vezzali non è nata di certo con un fioretto tra le mani, per riuscire a portarsi a casa ben 3 medaglie d’oro in 3 edizioni consecutive delle Olimpiadi trascorre tutta la settimana nella palestra pesi ed in quella della scherma, affondando colpo su colpo senza sosta.

Essere costanti, in ogni cosa che si fa nella vita, è fondamentale: a prescindere da quelli che saranno i risultati, se arriveranno o meno: la prima cosa da fare è impegnarsi costantemente, sempre, sacrificando molto spesso affetti e festività. Purtroppo questo è il risvolto della medaglia, per arrivare in alto il sacrificio è necessario ma la ricompensa decisamente soddisfacente. Essere costanti nell’allenarsi poi è ancora più importante per un atleta che mira all’oro olimpico come lo è la perseveranza, persino nella sconfitta. Inevitabilmente anche il più preparato degli sportivi, prima o poi, deve affrontare l’insuccesso pur avendo dato il massimo: fa parte del gioco.

Miri alle Olimpiadi La forza di carattere che un duro e disciplinato allenamento riesce a temprare, aiuta di certo a superare anche il fallimento più cocente. In definitiva, per entrare a far parte della leggenda come la grande Federica Pellegrini, “bastano” Perseveranza, Allenamento e Costanza: più facile a dirsi che a farsi, nessuno ha mai detto che la strada per il successo fosse in discesa!

Google+
© Riproduzione Riservata