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3 luglio 2012

Raccordo Avellino-Salerno: “Questo pedaggio non s’ha da fare” e non si farà!

Finalmente una buona notizia: il tanto temuto pedaggio sul raccordo Avellino-Salerno non ci sarà.

Controcampus si è occupato di questa questione più volte raccogliendo soprattutto i pareri degli studenti, pareri che seguivano la stessa direzione “Questo pedaggio non s’ha da fare”.

E il governo, dopo più di un anno, con le parole di Guido Improta, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, apparse su Il Mattino, ha preso la sua decisione: “Il pedaggio non può essere introdotto per assenza di una maglia di viabilità secondaria in grado di sostenere il traffico di attraversamento”.

Soddisfatto l’onorevole Iannuzzi che aveva da sempre sostenuto l’impossibilità di trasformare il raccordo Avellino-Salerno in un raccordo a pagamento e,  soprattutto, della penalizzazione dei comuni del salernitano e dell’avellinese.
Il governo – spiega compiaciuto Iannuzzi – ha finalmente riconosciuto che non può essere introdotto il pedaggio. Il ministero è stato spinto a rimodulare il piano, finanziario dell’opera, che per l’Anas si fondava su di una ipotesi di project financing e, quindi, di pedaggiamento”.

Iannuzzi ha voluto sottolineare come il governo abbia preso questa decisione soffermandosi sul problema che avrebbero dovuto affrontare, dal momento della creazione del pedaggio, gli studenti dell’Università degli Studi di Salerno. L’ateneo, infatti, “rappresenta l’elemento attrattore e generatore di mobilità pendolare per oltre 40mila iscritti, totalmente dipendente nei suoi spostamenti proprio dal raccordo”.

Ma non finisce qui. Il raccordo oltre a non essere coinvolto nel pedaggio verrà messo in sicurezza: tutto a partire dal 2013. Dal 2013, infatti, seppur per un piccolo tratto di 9,4 chilometri, si procederà ai lavori sul tratto Mercato San Severino fino a Salerno uscita Fratte.

Nel frattempo, Iannuzzi  ha già in mente una nuova interrogazione parlamentare che prevederà la messa in sicurezza dell’intero raccordo “Occorre acquisire il finanziamento integrale per la sistemazione e messa in sicurezza di tutta la tratta – spiega –. Il cui costo è stimato in 239milioni di euro, dei quali solo 123milioni sono stati assegnati nel Piano per il Sud, evidenzia che è necessario, quindi, stanziare subito anche i 116 milioni di euro indispensabili per la copertura totale del costo di questa opera. In ogni caso -conclude-, nel 2013 deve essere appaltato il primo lotto, anche solo per l’importo ad oggi già finanziato”.

Finalmente potremo dire addio a tutte quelle buche sull’asfalto; alle erbacce ai lati delle carreggiate; alle piazzole di emergenza che il più delle volte vengono utilizzate come scarico di rifiuti; alla galleria poco luminosa e alla pericolosità di un raccordo che ogni giorno vede migliaia di automobilisti  e studenti pronti a raggiungere i loro posti di lavoro.

Ovviamente questo è solo l’inizio ma staremo a vedere.

Dora Della Sala

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