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25 luglio 2012

Un appello per la Fondazione Lucio Dalla

L’occasione è stata offerta dal Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, tenutosi lo scorso fine settimana alla Cittadella del Carnevale di Viareggio: durante la serata finale Delia Gaberscik, figlia del cantautore milanese, e Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio De André, hanno lanciato un appello congiunto a nome delle fondazioni Gaber e De André affinché venga costituita al più presto una fondazione dedicata a Lucio Dalla.

Nel testo dell’appello, rintracciabile a questo indirizzo, i rappresentanti delle due fondazioni scrivono: “L’esperienza maturata in questi anni, ci porta a considerare l’urgenza della nascita di una Fondazione che tuteli il patrimonio artistico e culturale lasciato dal grande Lucio. Nessuno più di noi ha conosciuto le difficoltà economico-burocratiche che hanno segnato la nascita e il cammino delle nostre due Fondazioni, che consideriamo affettivamente “cugine” della nascente Fondazione Dalla. Per questi motivi, ci permettiamo di sollecitare coloro ai quali spetta la decisione finale, di coinvolgere i più stretti collaboratori di Lucio, tutti coloro che per anni hanno accompagnato la sua vita artistica, di avviare il più presto le azioni atte a dare vita alla Fondazione, già tanto nei desideri dello stesso Dalla, per poter proseguire nella divulgazione del suo patrimonio culturale e nell’opera di promozione dell’arte del nostro tempo.”, invitando quindi gli eredi del musicista bolognese a prendere al più presto una decisione in merito.

L’appello, è inutile dirlo, ha raccolto subito l’adesione di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e non solo, e non poteva essere altrimenti viste la fama e la statura artistica di Lucio Dalla: tra i sottoscrittori si possono trovare musicisti come Francesco Guccini, Franco Battiato, Ivano Fossati, i Nomadi e Jovanotti, attori come Mariangela Melato, Antonio Albanese, Paolo Rossi, Dario Fo e Franca Rame, registi come Pupi Avati, i fratelli Taviani e Paolo Sorrentino e anche uomini politici come Sergio Cofferati, e la lista è senz’altro destinata ad allungarsi nei prossimi giorni.

Data l’indubbia importanza che Dalla ha avuto nel panorama musicale italiano dagli anni ’60 in poi, è logico supporre che la  fondazione a lui dedicata sarà probabilmente costituita in tempi abbastanza brevi: del resto Dea Melotti, cugina di Dalla, giusto un paio di settimane fa aveva confermato, in un’intervista rilasciata al TG2, la volontà della famiglia Dalla di realizzare tale progetto, ipotizzando che la sede della fondazione potesse essere proprio la casa del cantautore, che si trova a Bologna in via D’Azeglio, a due passi da Piazza Maggiore.

Tra le tante voci che si sono finora levate a sostegno della Fondazione Lucio Dalla, si segnalano due silenzi che lasciano un po’ perplessi: quello del sindaco di Bologna Virginio Merola e quello di Marco Alemanno, compagno di Dalla, il quale pur essendo presente al Festival Giorgio Gaber da cui è stato lanciato l’appello non ha detto nulla in proposito. Il motivo del suo silenzio va ricercato, secondo la stampa, nei rapporti poco idilliaci tra Alemanno e la famiglia Dalla, mai ammessi pubblicamente da nessuna delle due parti ma confermati da tanti piccoli indizi (dichiarazioni ai giornali e alle tv, la questione dell’eredità ed altro ancora) nel corso di questi ultimi mesi.

Foto tratta da “http://daily.wired.it”

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