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13 luglio 2012

Vicenza: studente bocciato devasta la scuola

Questa volta, caro studente, l’hai combinata grossa. Ok la rabbia, ok la delusione, ok la tensione, ok la paura del futuro, ok la disperazione, ma devastare la scuola per essere stati bocciati: beh, “forse” è un po’ esagerato. Protagonista dell’incredibile incursione scolastica è un ragazzo di 16 anni che è riuscito a entrare nella sua scuola, l‘Istituto tecnico commerciale Fusinieri di Vicenza, da una porta di sicurezza. Il ragazzo, infuriato e arrabbiato per la bocciatura, ha cominciato a distruggere tutto ciò che gli si trovava davanti: mobili, suppellettili, addirittura ha messo fuori uso gli estintori anti-incendio dei corridoi scolastici.

Per sua sfortuna, però, è stato scoperto grazie alla videosorveglianza interna della struttura scolastica. I vigili urbani l’anno convocato per un colloquio e per interrogarlo sulla vicenda; l’esito del colloquio è abbastanza scontato: il giovane ha confessato tutto, riconoscendo le proprie responsabilità.

E, come avviene da centinaia di anni in tutto il mondo, vale la regola “chi rompe paga”: i genitori del ragazzo, infatti, dovranno pagare una cifra di circa 2.500 euro per la bravata del loro figlio. Speriamo che lo studente almeno abbia imparato la lezione.

Il ragazzo avrà avuto tutte le ragioni di questo mondo, ma nessuna ragione può giustificare un comportamento simile: devastare una scuola recando danni per 2.500 euro! Purtroppo spesso i giovani di oggi perdono la concezione della realtà e di cosa sia veramente importante nella vita.

Chi di noi non ha fatto qualche bravata all’età di 18 anni? Tutti abbiamo commesso degli errori, che più chi meno; il punto è che danneggiare volontariamente una scuola, “forse”, supera il limite delle bravate ammesse a quell’età, non trovate?

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