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31 agosto 2012

Biodanza, panacea per Cuore e salute

Un cerchio di anime in simbiosi, che si scambiano le emozioni della condivisione e della reciprocità di segni sul volto che vogliono dire partecipazione d’animo con l’altro. La musica, eterna compagna della vita degli uomini, prima forma di linguaggio, dono di Euterpe a creature prima di allora prive del mezzo necessario per esprimere il tempo dei propri passi, che con il dono della musica diventa danza ed espressione dell’interiorità.

Stringersi le mani per non sentirsi soli nella danza della vita, e sconfiggere l’essere gettati nel mondo con un passo armonico, in cui nessuno si adegua all’altro perché è la tendenza umana al piacere a guidare l’anima verso il concetto di bene che nel camminare diventa accompagnamento reciproco.

La biodanza il trenta di agosto è salita in cattedra ad Avigliano, a dare una lezione di equilibrio e armonia, empatia, risveglio di sensazioni di calma e rilassatezza, restituire all’animo la capacità di creare se e la sua strada tramite i passi che vengono da uno spirito danzante senza la necessaria confusione: non tutti siamo provetti ballerini, ma tutti possiamo darci un tempo, se poi c’è anche il caos dentro, fioriscono stelle danzanti.

Così nella piazza di Avigliano, durante la festa dell’associazione Cuore e Salute, si è venuta a porre in essere la magia della ritrovata armonia delle persone con se stessi il mondo e le cose. Successivamente alla biodanza, l’associazione Cuore e salute ha proposto un concerto con vari gruppi locali che si sono esibiti in vari generi musicali.

Estremamente trasversale la proposta musicale della serata, dalla tradizionale tarantella, al teatro canzone dei Senza sal che, a dispetto del nome, per citare l’armonicista della band, hanno ben condito la serata, per passare dal rock coinvolgente del Quarantine the past, sommersi da richieste di bis alla fine della loro esibizione. In mezzo a tutto ciò gruppi estemporanei, ma non per questo da meno degli altri, hanno proposto canzoni popolari e classici della musica italiana.

Emozionante l’esibizione del trio acustico che ha proposto pezzi di De Andrè che hanno riportato le melodie del cantautore genovese nella mente degli spettatori coinvolti nell’esibizione. Hanno chiuso la serata i Ment, acronimo dei cognomi dei componenti della band, che hanno proposto tra le altre una bella cover di Hendrix che ha riportato un po’ di Woodstock a Piazza Gianturco. Si aspetta il prossimo anno per la replica

 

Fonte foto: osholeela.co.uk

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