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31 agosto 2012

Caro Filippo ti scrivo…In uscita Primolatte di Filippo Brunamonti

Una volta un’amica di famiglia mi ha detto:”Quando i bambini crescono con i nonni sono diversi, sanno amare davvero”. Devo ammettere che è così, peccato che i nonni non siano destinati ad accompagnarci per sempre nel cammino della vita, tutti tranne uno.

Quando nonno Salvatore viene a sapere dal medico di avere poco tempo da vivere pensa ad un modo per restare nella vita di Filippo, il suo amato nipote. Scrive, a mano, 44 lettere che Filippo troverà sulla scrivania del nonno legate insieme da un nastro bianco con una spiga di grano a decorarle. Le lettere sono accompagnate da un biglietto che dice:«A Filippo. Per farti ricordare di quando sembravo un nonno. E per sapere come sei quando io non ci sto più». Filippo non avrebbe dovuto leggerle tutte insieme bensì una all’anno, dato che su tutte le missive nonno Salvatore ha avuto cura di indicare una data precisa. La prima lettera è per il 27 novembre 1994, l’ultima porta la data del 2038. Ma la vita, si sa, riserva delle sorprese e all’età di 16 anni Filippo riceve una brutta diagnosi di tumore e decide di leggere tutte le lettere, è sicuro che il nonno non si sarebbe arrabbiato d’altronde l’aveva scritto in una delle lettere:«Certo, se dovesse arrivare anche per te l’ultimatum, sei autorizzato ad aprire tutte le buste».

In una missiva del 1996 nonno Salvatore indica, con un elenco, tutti i libri che Filippo avrebbe fatto bene a leggere. In un’altra lettera, datata gennaio 2006, gli ricorda di quella volta che a Roma hanno incontrato Fellini. Nella lettera del 2007 si complimenta con il nipote per gli studi e in quella del febbraio 2012 gli consiglia di ascoltare la canzone Guastati e riparati di Serge Gainsbourg. La lettera che Filippo avrebbe dovuto aprire il 7 aprile 2022 è forse una delle più commoventi, in cui il nonno scrive:«Devo misurarti la febbre, ma sono morto da trent’anni», insieme a quella del 16 maggio 2025 in cui il nonno confida di aver guardato nell’anima del nipote e di averlo compreso appieno:«Ti piacciono gli uomini e i cristalli di latte ghiacciato».

Da questa incredibile idea, nata dall’amore che solo un nonno può nutrire nei confronti di un nipote, nasce Primolatte, un romanzo di Filippo Brunamonti, giornalista, che quando ha vinto il tumore che lo aveva colpito, ha sepolto le 44 lettere in un granaio. La storia di nonno Salvatore e di Filippo è reinterpretata dallo scrittore, illustrata da Maurizio Cicarè e presenta una prefazione di Vincenzo Mollica. Il romanzo arriverà nelle librerie all’inizio di settembre.

Difficile non invidiare l’iniziativa di nonno Salvatore e la fortuna di Filippo. Facile sentire vicini i nonni che ci hanno amato.

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