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Continuano le attività illecite a danno degli animali e del patrimonio naturale,ma il WWF dice no

Redazione Controcampus 22 Agosto 2012
R. C.
11/05/2021

Al fine di contrastare il sempre più dilagante fenomeno del bracconaggio, in una vasta attività programmata in ambito del Coordinamento Regionale WWF Campania, le Guardie Ambientali del WWF Italia si sono concentrate in una serie di interventi nelle Provincie di Salerno, Napoli ed Avellino finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali.

In provincia di Salerno ed in particolare nelle aree protette e del Parco Nazionale del Cilento, è continuata l’attività di controllo del territorio ed il monitoraggio di alcune aree “calde” dove la caccia illegale, anche con armi clandestine, in pieno Parco Naturale, ed in particolar modo a Cinghiali e Lepri, sembra diventata ormai uso e consuetudine.
Riprova di cio’ è la continua scoperta di realtà illecite, ultime, attualmente ancora in fase di ulteriori indagini e accertamenti con la collaborazione delle Forze dell’Ordine del Luogo e la segnalazione di reati e soggetti, che incuranti della presenza costante dei controlli, continuano imperterriti nei loro intenti “delinquenziali” .
Sul versante opposto, nell’Agro – Nocerino, alcune Guardie del WWF della Sez. di Salerno in seguito a segnalazioni anonime, si sono concentrate nell’Agro del Comune di Bracigliano (SA,) dove hanno individuato alcune reti posizionate per la cattura di piccoli uccelli passeriformi, Verzellini e Cardellini.
Gli agenti del WWF, dopo essersi nascosti nei pressi degli stessi capanni utilizzati dagli uccellatori, hanno sorpreso due soggetti, proprio mentre si apprestavano a manovrare le loro reti da cattura sistemate in precedenza. Uno di essi opponendo resistenza alle Guardie nel tentativo di non farsi identificare si è dato precipitosamente ad una inutile fuga, opponendo resistenza e rifiutando inizialmente di lasciarsi identificare.
Solo l’esperienza delle Guardie del WWF e la loro preparazione e capacità di pacifica risoluzione in casi del genere, hanno consentito di bloccarne immediatamente la fuga e che tutto si concludesse senza  ulteriori e ancor piu’ gravi conseguenze.
Tale attività, conclusasi anche in collaborazione con i Carabinieri di Bracigliano, ha consentito di denunciare due soggetti per i reati di  uccellagione, detenzione e cattura di specie protette e tutelate dalla Convezione di Berna, come previsto dalla L. 157/92.
Uno di essi è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per gli articoli 337 e 544 ter del Codice Penale: “resistenza a un Pubblico Ufficiale” e “maltrattamento di animali“, visto che il trasgressore si serviva come richiamo vivo di un giovane Cardellino che fungeva da “zimbello”.
Tale attività consentiva di sequestrare oltre a reti di cattura per diverse decine di metri anche tutta l’attrezzatura occorrente per svolgere l’illecita attività di uccellagione nonché circa 30 gabbie utilizzate per la detenzione dell’avifauna catturata, 24 cardellini, 13 verzellini, 2 fringuelli e 9 fanelli.

Alla fine delle operazioni e trascrizione degli atti, tutti gli esemplari abili al volo sono stati liberati in luogo idoneo e restituiti alla Natura.
Questo ulteriore intervento di antibracconaggio delle Guardie del WWF si aggiunge ad un’altra operazione di circa un mese fa, quando nella stessa area rurale del Braciglianese, ed in particolare in due garage privati, venivano sequestrati decine di esemplari di avifauna protetta, detenuta illegalmente e proveniente da attività illegale di uccellagione.
In quella circostanza venivano denunciate due persone, un giovane disoccupato ed una casalinga che entrambi custodivano oltre a decine di esemplari di Cardellini, anche reti di cattura, richiami acustici vietati, gabbie trappola ed una varietà di registrazioni di canti per richiamo di avifauna protetta, ed infine un esemplare di Fanello accecato.

A Casalnuovo di Napoli (NA), è stato sequestrato , dalle Guardie del WWF di Napoli, ad un privato, un giovane esemplare di Gheppio:  specie particolarmente protetta ai sensi dell‘art. 2 L. 157/92.
Il rapace detenuto illegalmente, era stato legato con una corda ad una zampetta e alla ringhiera di un balcone al terzo piano di una palazzina.
Il povero animale che continuamente cercava di spiccare il volo, nel tentativo di liberarsi, rimaneva spesso impigliato e penzolava trattenuto dalla corda, strattonandosi in continuazione, fino a quando in qualche modo, riusciva a riposizionarsi sul bordo della ringhiera.
Subito recuperato, il Gheppio è stato soccorso e consegnato all’Ospedale VeterinarioFrullone” dell’ASL NAPOLI/1.
Il trasgressore, invece, è stato denunciato penalmente alla Procura della Repubblica anche per il delitto previsto dall‘art. 544 ter del Codice Penale, ossia “maltrattamento di animali“.
Purtroppo, in un momento cosi difficile per le particolari condizioni atmosferiche che con l’aumento delle temperature portano a già di per se disagi e sofferenze al territorio naturale e agli animali, siccità, incendi dei quali troppi dolosi, desertificazione di intere aree, prosciugamento dei fiumi e dei bacini naturali, continua la malefica e caparbia attività illegale di tanti a danno di avifauna protetta e territori sottoposti a
regime di tutela.

Anche in piena estate le Guardie Giurate del WWF Italia operano senza tregua per contrastare il bracconaggio e salvaguardare la natura in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine e della Magistratura.
Noi non andiamo in vacanza” ribadiscono i volontari del WWF, “il nostro impegno, dichiara il Coordinatore Provinciale Guardie Giurate del WWF Italia ALBERO Alfonso, proseguirà senza sosta.
La natura non ha vacanze – continua – anzi è proprio in questi mesi che offre il meglio di se per consentire agli uomini di goderne e di beneficiarne. Non è giusto – conclude – ripagare con una moneta tanto vile quanto malvagia”.

Salerno, 21/08/2012

Fonte immagine: comunicato stampa

© Riproduzione Riservata
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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto