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20 agosto 2012

Coro: passione e riscoperta

Per dirla con le parole di Stefania Sandrelli, protagonista dell’ultimo film di Ricky Tognazzi Tutta colpa della musica: il coro è qualcosa di magico, il coro è un tutto, maggiore della somma delle parti.

Non sono state poche le pellicole dedicate a gruppi corali, uno su tutti Les Choristes del 2004 di Christophe Barratier.

Ma nella vita reale qual è la situazione dei cori in Italia e nel mondo?

Parliamo di gruppi isolati, di basso spessore qualitativo oppure di un vero fenomeno che sta vivendo un periodo di forte e rinnovato consenso?

Scorrendo la programmazione dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, possiamo notare che il 22, 23 e 24 Ottobre è stato ospite il Coro Nazionale Cinese per eseguire –diretto da Pappano- la Sinfonia numero otto di Gustav Mahler, nota anche col nome di Sinfonia dei Mille, a causa del grande organico strumentale e vocale che richiede (anche se spesso viene eseguita con meno di mille musicisti). L’intero lavoro fu composto in un solo slancio d’ispirazione, in una piccola baita a Maiernigg, nell’Austria meridionale.

Un concerto rimasto nella storia e che avrà fatto venire a molti la voglia di far parte di una formazione corale.

In Italia sono numerosi i Cori professionali di Enti Lirici che naturalmente, per vocazione e per impostazione prediligono il repertorio operistico.

Tra questi spicca naturalmente il Coro della Scala di Milano ma anche altre realtà quali il Coro dell’Opera di Roma o quelli del Maggio Musicale Fiorentino e della Fenice di Venezia. L’unico Coro a sovvenzione statale che si dedica al repertorio sinfonico corale è quello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, formazione di grande prestigio anche a livello internazionale.

A questi si affiancano, poi, formazioni amatoriali, anche se non sempre di buon livello e comunque molto lontane dalla fioritura dei cori amatoriali dell’Europa del nord o dell’est dove il livello è, spesso, straordinariamente alto.

A Roma ci sono molte realtà non professionali e tutte si dibattono con il problema della assoluta mancanza di fondi.

Direttore dei cori Lirico Sinfonico Romano e Goffredo Petrassi di Roma è Stefano Cucci, maestro anche del coro di Ennio Morricone. A lui, che ha avuto la possibilità di lavorare con cori di tutto il mondo, (dal Cile al Brasile, dagli Stati Uniti al Giappone) abbiamo chiesto quali siano, in assoluto, le migliori formazioni.

La risposta è stata: il Coro che mi ha colpito di più e con cui ho lavorato molto bene per due anni consecutivi è stato quello della Radio Televisione di Mosca. Una compagine di 120 coristi con una sensibilità corale straordinaria, una perfetta intonazione ed una capacità di assecondare il direttore nel fraseggio e nelle dinamiche veramente invidiabile. E’ molto alto il livello dell’educazione musicale in Cina, così come lo è in Corea, dove sono stato quattro volte, o in Giappone dove i musicisti hanno una preparazione forse superiore alla nostra anche se, non lo dico per nazionalismo, la qualità individuale dei nostri artisti rimane sempre una delle più alte del mondo … se solo le istituzioni ci sostenessero un po’ di più!

 

fonte foto: http://www.informazione.it

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