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9 agosto 2012

Docenti a tempo indeterminato: un sogno diventato realtà

  Cambiamenti in vista per il sistema scolastico italiano. A partire dal primo settembre, infatti, per molti docenti il precariato e la vita da pendolare saranno solo un lontano ricordo.

Le porte delle scuole sono pronte ad accogliere 21mila docenti a tempo indeterminato selezionati dalle graduatorie provinciali e dei concorsi a cattedre che furono indetti negli anni 1990, 1995 e 1999.

Il processo di selezione ha coinvolto tutte le regioni dello stivale e   riguarda gli insegnanti di tutti i livelli di scuola. E’ un processo molto importante per lo sviluppo economico dell’Italia che arriva in una fase di difficoltà economica del paese segnata dalla crisi, dall’alto tasso di disoccupazione giovanile, e dal tanto citato spread che abbiamo imparato a conoscere.

Ma in tempi di crisi ecco arrivare finalmente una buona notizia.

Sono tanti, infatti, ad aver manifestato una reazione positiva e di soddisfazione in merito al provvedimento emanato dal ministero dell’istruzione sull’assunzione dei precari.

Mimmo Pantaleo, segretario generale della Fic Cigl, parla di un risultato molto importante e di un obiettivo raggiunto con il massimo impegno.

Parole di apprezzamento arrivano anche da parte di Marcello Pacifico, presidente dellAnief, Associazione professionale sindacale, che si dice compiaciuto del risultato nonostante i tagli agli organici, il blocco del turn over e l’obbligo di riconversione del personale ritenuto non idoneo o soprannumerario  di cui si è dovuto tener conto. Ma c’è anche chi si complimenta per l’intenso dialogo e confronto avvenuto tra i sindacati e il governo, come nel caso dei sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals.

Tuttavia, secondo Francesco Scrima, segretario della Cisl Scuola, si tratta di un buon risultato che necessita ancora di un ulteriore miglioramento. “Il prossimo obiettivo – afferma Scrima – è quello di provvedere alle assunzioni del personale amministrativo, tecnico e ausiliario”. Per queste ultime si dovrà attendere ancora qualche settimana.

 

Foto tratta dal sito www.flccgil.it

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