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3 agosto 2012

Ferrara Buskers Festival al suo venticinquesimo natale

Il Ferrara Buskers Festival 2012, la consueta rassegna internazionale dei musicisti di strada, sarà in programma dal 17 al 26 agosto. Saranno venti i gruppi invitati a rappresentare tutto il continente, giacché quest’anno il tema è dedicato all’UE, ai suoi Paesi aderenti.

L’intero continente sarà il vero protagonista della rassegna musicale: «Un segnale di grande coesione in un momento difficile, tramite quel mezzo di comunicazione universale che non conoscerà mai crisi e che si chiama musica», così, Stefano Bottoni, Direttore Artistico del Ferrara Buskers Festival spiega i motivi che sono alla base della rassegna di quest’anno. Il sipario si aprirà venerdì 17 con l’anteprima di Comacchio, suggestiva città lagunare, dove sarà possibile pregustare l’eterogeneo repertorio musicale offerto dalla manifestazione, con gli esclusivi spettacoli che daranno il via all’anteprima.

L’organizzazione del Festival fa capo alla famiglia Campana e la Direzione Artistica è affidata a Roberta Girotti. La collaborazione con Estragon Lab, agenzia di booking che nasce dall’omonimo locale di Bologna che da anni segna la tendenza per il live in Italia, si consolida in questa Edizione del Ferrara Music Park dopo alcune collaborazioni che hanno portato sul nostro palco nomi come i Modena City Ramblers, gli Africa Unite e i Massimo Volume oltre all’appuntamento Skiantos. Fino al 17 agosto il palco del Sottomura ospiterà come d’abitudine concerti e show tutti ad ingresso gratuito. Dal 18 al 26 le performance degli artisti buskers dopo la mezzanotte nell’ambito della Buskersnight.

Il Ferrara Buskers Festival 2012 non è solo musica. Per il secondo anno consecutivo torna a tingersi di verde, grazie al Progetto Eco Festival. Con il sostegno del Gruppo Hera, main sponsor della manifestazione, il direttore Giggi Russo e lo staff organizzativo hanno costruito una grande operazione ecologica, che ha l’ambizione di raggiungere standard sempre più elevati di sostenibilità ambientale nell’organizzazione e fruizione della rassegna. Collaborano al progetto, che disegna un nuovo modo di essere della manifestazione, le Università di Ferrara e di Bologna e gli Assessorati alla Cultura, all’Ambiente e alle Attività produttive del Comune di Ferrara. Bureau Veritas certificherà i risultati ottenuti, mentre il coordinamento scientifico è affidato all’ing. Mario Sunseri di Labelab.

Non mancheranno iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto: “Il Grande Cappello”, realizzato in collaborazione con Ibo Italia Onlus, per questa edizione, raccoglierà i fondi perché le scuole nei 6 comuni aderenti all’associazione Intercomunale Alto Ferrarese (Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, San’Agostino e Vigarano Mainarda) possano riprendere la loro normale attività didattica e si renda effettiva la ricostituzione del patrimonio artistico di Ferrara, con particolare riferimento al Teatro Comunale. Lo stesso direttore artistico Stefano Bottoni, scenderà in strada a suonare con gli artisti, per rendere sempre più concreto l’obiettivo Grande Cappello”. “Abbiamo affrontato e risolto insieme tanti problemi dopo il 20 maggio – ha affermato il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani – e con questa nuova edizione del festival stiamo promuovendo il nostro modo di vivere, le nostre peculiarità, le nostre idee di cultura diffusa. Le criticità di alcuni luoghi della città ancora inagibili non ci hanno fermato e sono convinto che anche quest’anno otterremo un grande risultato di pubblico”.

Si propone una chance in più per chi ama l’arte di strada e la fotografia: si organizzerà un worksh+op fotografico che si svolgerà per tutta la durata della manifestazione da sabato 18 a domenica 26 agosto (con iscrizioni aperte fino al 15 agosto) diretto dal Festival e dai fotografi Joe Oppedisano, capace di affiancare agli scatti di moda e pubblicità un’intensa attività artistica basata su una tecnica volta a prolungare il tempo reale della visione – e Marco Caselli Nirmal, il cui nome è dal 1990 sulle immagini ufficiali del direttore d’orchestra Claudio Abbado. Sarà possibile sperimentare la ritrattistica in studio e il reportage su strade e piazze della città. Durante questo progetto si scopriranno, attraverso un percorso didattico leggero e intrigante, la comunicazione visiva, la tecnica fotografica, i fondamenti dell’informatica digitale. Il workshop è aperto ad appassionati e curiosi, amanti della musica e della fotografia, per riprendere e interpretare i magici rapporti fra una città e i suoi musicisti. Le migliori immagini scattate durante tutte le fasi del workshop saranno selezionate per una esposizione con catalogo che farà parte della prossima edizione del Festival e alcune di queste fotografie potranno essere utilizzate per rappresentare il Ferrara Buskers Festival in Pubblicazioni, siti istituzionali e materiale promozionale, avendo cura di citare sempre il nome dell’autore.

Per informazioni: Associazione Ferrara Buskers Festival (Via de’ Romei, 3 Ferrara – tel. 0532-249337); E-mail: russo@ferrarabuskers.com; Sito web: www.ferrarabuskers.com

Fonte foto: http://www.fulltravel.it

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