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1 agosto 2012

Globe: british style nel cuore di Roma

L’ olimpiade londinese è entrata, ormai, nel vivo.

Londra non ha bisogno di presentazioni, si colloca da sempre tra le città europee più visitate al mondo e, per come sta gestendo le innumerevoli manifestazioni sportive, c’è da scommettere che richiamerà ancora più turisti in futuro.

Ma per tutti i fanatici del made in England che non avessero la possibilità o il tempo di lasciare l’Italia, esiste comunque una soluzione alternativa: recarsi al Silvano Toti Globe Theatre, unico esemplare di teatro elisabettiano presente nel belpaese.

Nel centro di Roma, a Villa Borghese, batte, dunque, un cuore british e quale miglior modo di celebrare l’epopea elisabettiana se non mettendo in cartellone alcuni tra i lavori più noti di colui che di quell’epoca fu l’emblema culturale, William Shakespeare?!

Tutto questo è Shakespeare in Globe, festival che apre la stagione teatrale estiva del Silvano Toti Globe Theatre, la decima dalla costruzione del teatro.

Malgrado la poca pubblicità, la fortuna del teatro “circolare” è andata negli anni crescendo, toccando, addirittura, i 45 mila spettatori l’anno passato.

Ad attirare la folla non è soltanto la particolare forma del teatro, ricostruito il più fedelmente possibile all’originale londinese del 1599, ma anche la bravura e la professionalità degli attori che ne hanno calcato le scene, a cominciare dall’odierno direttore artistico, quel Gigi Proietti amatissimo a Roma, cui si deve anche l’idea originale di costruzione del teatro.

Cartellone ancora ricco di spettacoli: fino a domenica 5 agosto è in scena il Falstaff e le allegre comari di Windsor, che vede per protagonista l’immenso Ugo Pagliai.

Leggenda narra che l’opera sia stata composta dal bardo in poco più di due settimane, per compiacere la regina Elisabetta che voleva rivedere il ciarlatano, vanaglorioso e squattrinato Falstaff di nuovo in scena in una commedia, però, cucita su misura per lui.

Beffe degne del miglior Boccaccio e comicità intelligente per una delle opere shakespeariane più rappresentate, soprattutto ultimamente. Ricordiamo, ad esempio, nei panni di Falstaff gli attori Leo Gullotta e Giorgio Albertazzi, tra gli altri.

Dal 9 agosto sarà proprio Albertazzi a portare in scena il Giulio Cesare, dramma storico ambientato nell’antica Roma all’alba di una tra le più tremende giornate della sua storia.

Conclude la rassegna As you like it dal 7 settembre.

Ce n’è per tutti I gusti, per passare una serata diversa dal solito ed immergersi in un’atmosfera lontana nel tempo e nei chilometri.

Ricordiamo che il Globe Theatre originale londinese è andato perduto e ne esiste una riproduzione sempre a Londra, più o meno dove sorgeva l’originale, realizzata nel 1997.

La fondazione Silvano Toti, cui si deve la costruzione del Globe “romano”, rende omaggio all’omonimo immobiliarista che proprio nella capitale ha realizzato la fortunata carriera imprenditoriale.

Alemanno ringrazia e, almeno per il momento, sembra non avere strane idee. Visto quello che è successo a Villa Adriana, aggiungerei: meno male!

 

fonte foto: http://milanoartexpoteatro.files.wordpress.com/2012/06/silvano-toti-globe-theatre-diretto-da-gigi-proietti-stagione-2012-roma-arte-teatro-e-cultura.jpg

 

 

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