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3 agosto 2012

Guccini si racconta a “L’importanza di essere piccoli”

Avrà inizio lunedì 6, e durerà fino a venerdì 10, L’importanza di essere piccoli, rassegna di poesia e musica organizzata dall’Associazione Culturale SassiScritti Circolo Arci di Porretta Terme e dedicata alla scoperta, o per meglio dire alla riscoperta, dei piccoli borghi dell’Appennino Bolognese, alcuni dei quali ospiteranno i vari eventi di cui si comporrà la manifestazione (chi fosse interessato può controllare date e luoghi sul programma, scaricabile a questo indirizzo).

Diversi gli artisti che prenderanno parte al festival: il nome che spicca su tutti gli altri è senza dubbio quello di Francesco Guccini, che aprirà la rassegna lunedì sera alle 21 a Castelluccio con un incontro nel quale ripercorrerà la sua ormai lunghissima carriera di cantautore e quella, un po’ più breve, di scrittore. A leggerla così, sembrerebbe che si tratti solo di un evento celebrativo come se ne vedono tanti (anzi troppi): tuttavia, conoscendo lo stile ironico di Guccini e sapendo che l’incontro avrà luogo in uno di quei borghi da lui tanto amati, c’è da pensare che sarà una serata divertente e piacevole. Al termine dell’incontro si esibirà in un set acustico Andrea Appino, membro degli Zen Circus che può anche vantare collaborazioni prestigiose a livello sia nazionale (Giorgio Canali, ex dei CCCP e dei CSI) che internazionale (uno su tutti, Jerry Harrison dei Talking Heads).

Non sarà solo Guccini, comunque, a caratterizzare questa edizione di L’importanza di essere piccoli: le serate di martedì, mercoledì e venerdì, tutte strutturate come quella inaugurale, con un incontro/lettura seguito da un’esibizione musicale, potranno contare a loro volta sulla presenza di artisti importanti, seppure non altrettanto noti. Incontreranno dunque il pubblico e presenteranno le loro opere i poeti Valentino Zeichen e Franco Buffoni e la poetessa, autrice e traduttrice Vivian Lamarque, mentre sul versante musicale sarà possibile assistere alle esibizioni del giornalista e scrittore Graziano Graziani, che leggerà dei brani del suo ultimo libro I sonetti der Corvaccio accompagnato alla chitarra dal critico teatrale e scrittore Simone Nebbia, dei Perturbazione, che al pari di Appino suoneranno in versione unplugged, e di Paolo Benvegnù, già fondatore degli Scisma e ormai da molti anni una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano, solista di successo nel cui curriculum compaiono però anche collaborazioni con artisti tanto prestigiosi quanto diversi tra di loro come Stefano Bollani, David Riondino e gli Afterhours.

Una menzione speciale va infine riservata alla serata di giovedì, nella quale il poeta Giuliano Scabia, accompagnato dal bandoneón di Carlo Maver, darà vita ad un “seminario camminante” tra i boschi che porterà a Monte di Badi nel comune di Castel di Casio, avvalendosi anche dell’aiuto di alcuni abitanti del luogo. Una passeggiata con poesia e musica di sicuro interesse, per partecipare alla quale però sarà necessaria la prenotazione, sebbene si tratti comunque di un evento gratuito. Tutte le altre serate del festival, invece, non richiederanno alcuna prenotazione: l’ingresso sarà assolutamente libero e gratuito.

Fonte foto: http://www.italia-eventi.com

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