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24 agosto 2012

Il cloro nemico dei capelli e della pelle

È estate e in questo periodo chi può si gode le meritate vacanze villeggiando in luoghi marittimi. Ma chi non può? Chi, invece, è costretto a rimanere in città cosa fa? La soluzione è semplice: le piscine, luoghi che rappresentano un giusto compresso tra la volontà di andare a mare e l’impossibilità dettata dagli impegni.

L’acqua delle piscine, però, può rappresentare un pericolo per la nostra salute soprattutto per anziani e bambini. È l’università francese della Sorbona a chiarire la situazione. Il problema nasce dalla sottovalutazione di frequenti esposizioni in piscine, dove il cloro rappresenta la causa dei mali.

Prima di tutto il cloro danneggia i capelli. In estate, col solo cambiamento di temperatura, il rischio della perdita di capelli aumenta: altera l’equilibrio della cute che attraverso il sudore può favorire le condizioni per la presenza di funghi e di altri elementi esterni. Nel momento in cui si verifichino infezioni, la nostra chioma risulterà indebolita, di conseguenza i nostri capelli protenderanno ad un rapido indebolimento fino a cadere. Se l’infezione è già in atto, occorre fare riferimento ad un medico tricologo che riconoscendo la natura dell’agente contagioso può provvedere alla cura, non solo risolvendo il problema ma anche frenando una situazione che può complicarsi.

In estate, la caduta aumenta circa del 30%: una percentuale che può preoccupare soprattutto chi già soffre di tale situazione. Se i capelli si stressano per l’eccedente secchezza o se la carenza della necessaria umidità li tortura, la minaccia di ritrovarsi con una chioma meno fluente è possibile.

Cloro e capelli. Sfibrano e inaridiscono il cuoio capelluto ma non ne provoca la caduta. Lede il fusto anche per i capelli che si trovano in ottime condizioni. La soluzione? È consigliabile l’uso di uno shampoo delicato come con le proteine di origine animale e vegetale, i polimeri cationici o lipidi anche siliconi. Queste sostanze facilitano la lucentezza e la pettinabilità del capello.  

Inoltre per ostacolare l’atto ossidante del cloro è opportuno indossare la cuffia e risciacquare immediatamente i capelli. La cuffia, a sua volta, potrebbe stressare i capelli quindi è utile utilizzare uno spray per creare una sorta di pellicola.

Ecco una serie di consigli utili e pratici che costituiscono un valido aiuto al fenomeno della caduta, più spesso estivo. Esso, infatti, verrà rallentato, se non addirittura superato. Sicuramente, alcune considerazioni richiedono un po’ di tempo, tempo non sprecato se si pensa che esso è funzionale alla salute dei nostri capelli, anche perché una non curanza porterebbe poi al doppio del tempo per ripristinare l’equilibrio iniziale:

Bisogna idratare la cute. L’eccedente calore porta a seccare la nostra chioma presentandola poi sfibrata con conseguenze importanti da due punti di vista estetico e salutare: la chioma perde lucentezza e splendore e il rischio di caduta aumenta particolarmente. La soluzione migliore è idratare per ricondurre i valori regolari ripristinando l’equilibrio indispensabile per conservare la cute attiva e in grado di sopportare i soliti processi. Bisogna lavare i capelli di più rispetto al solito e usare prodotti delicati, per di più arricchiti di sostanze idratanti: non bisogna adoperare, invece, gli shampoo troppo aggressivi. A loro posto è utile un balsamo dermatologicamente testato e ipoallergenico.

Non sottoporsi troppe ore al sole. Non bisogna esagerare con l’esposizione al sole. In estate, pur di ottenere un’abbronzatura intensa, i bagnanti decidono di rimanere ore ed ore sulla battigia senza considerare i rischi, gli effetti collaterali. Il giusto mezzo e il buon senso è quello che da sempre si cerca di sostenere, altrimenti gli effetti potrebbero essere devastanti. In questo caso risolvere il problema non è poi così difficile, piccole attenzioni “per salvare” la nostra chioma ci sono e vanno adoperate.

Utilizzare copricapo. È importante coprire la chioma con indumenti sempre freschi: alle volte la salvaguardia dei nostri capelli passa attraverso l’impiego di una specie di filtro che evita che i raggi del sole possano penetrare direttamente sulla nostra capigliatura. Fate uso di cappellini, visiere  o qualsiasi tipo di  copricapo restando sempre attenti a non avvolgere stringendo o comprimendo eccessivamente i nostri capelli che hanno necessità di “respirare”. E’ anche adatto l’utilizzo di un semplice velo o foulard da portare come se fosse una bandana, evitando di stringere troppo.

Acqua in quantità. Bere tanta acqua si sa fa bene: costituisce, infatti, il modo più semplice e naturale per idratare tutto il corpo; soprattutto in estate, perché il nostro corpo non ha più tutti quei liquidi di cui ha bisogno, l’acqua deve quindi essere inglobata costantemente nel nostro corpo. Nonostante non se ne senta il bisogno bisogna bere quanto più possibile: almeno sei bicchieri al giorno. Ciò aiuta il nostro organismo a riacquistare gran parte di quanto abbiamo perso durante l’arco dell’intera giornata, tramite le nostre azioni quotidiane. Da questa lista sono ovviamente da evitare le bibite alcoliche, oltre al fatto che fanno ingrassare, sono dannose per più motivi in particolare ci danno quel “senso di pesantezza” e comportano la sudorazione.

Non bisogna mangiare cibi grassi. I nutrimenti pieni di grassi possono provocare numerosi malesseri per il nostro organismo e tali squilibri si riverberano anche sulla salute dei nostri capelli, quindi anche in questo caso possibilità di perdita di capelli. Perciò è preferibile evitare alimenti grassi e fritti o esageratamente insaporiti ma preferire pietanze dissetanti e ricche di vitamine come la frutta e la verdura.

Il cloro provoca anche il decoloramento dei capelli. Quindi li sfibra, li priva di lucentezza e non hanno più lo stesso colore, soprattutto, per chi fa uso di tinture.

La pelle. Inoltre danneggia la pelle può portare “a macchiare la pelle”, macchie che difficilmente riescono a levarsi. Da qui l’importanza di proteggersi sempre con creme idratanti e anti- irritanti. Può portare alla dermatite, che consiste in una reazione infiammatoria, e si manifesta come un’irritazione e ad altre irritazioni e infezioni non di poco conto.

Le macchie. In genere il trattamento che viene più utilizzato e anche il più valido per ottenere una valida soluzione del problema è il laser. Ci sono vari tipi di laser che vengono utilizzati: Il laser Q-switched, utilizzato per rimuovere i tatuaggi, Il laser frazionale non ablativo, approvato dalla FDA americana per analizzare il melasma, e infine la luce pulsata ad alta intensità.

Immagine tratta dal sito: http://www.pianetadonna.it

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