Asciugacapelli professionale: quale scegliere e comprare, differenze

Redazione Controcampus 6 Febbraio 2020

Ecco quale asciugacapelli professionale scegliere per comprarevil migliore, più economico o più potente: differenze, caratteristiche, prezzo vari modelli e recensioni di chi li ha provati.

Il phon è un elettrodomestico ormai indispensabile per la cura della persona e, per essere sicuri di non fare danni, occorre scegliere bene.

I migliori asciugacapelli professionali in circolazione sono GHD Air, Dyson, Remington, Parlux e pochi altri: ma quanto costano su Amazon e quale è meglio, in base alle caratteristiche e alle recensioni?

Il phon è uno strumento di styling fondamentale per la cura e lo syling della chioma. Un asciugacapelli professionale, da usare in casa come in salone, è sicuramente una buona idea. Per sceglierlo, occorre tener presente qualche fattore.

Innanzitutto, le caratteristiche, come i tempi di asciugatura e il flusso d’aria, la lunghezza del cavo, il peso e la temperatura (meglio se regolabile). E’ importante, poi, considerare le recensioni di chi l’ha usato per capire se è un elettrodomestico rumoroso, facile da usare e da controllare, se si adatta alle esigenze personali e se ha tutti gli accessori necessari. Fondamentali per lo styling sono il diffusore (soprattutto per i ricci) e i concentratori, disponibili in varie dimensioni e forme.

Un buon asciugacapelli professionale, con queste caratteristiche, è sicuramente il GHD Air. Rende i capelli voluminosi  lucenti in un solo colpo, grazie ad un motore AC da 1600 W e alla tecnologia ionica. Ha grandi prestazioni, ma non è per niente economico. Altro leader della categoria è il Dyson Supersonic. E’ velocissimo nell’asciugatura, e ha un design unico. Ha 3 accessori inclusi (che si legano magneticamente), 4 impostazioni di calore e 3 velocità. Il prezzo è abbastanza alto, ma per un motore V9 da 110.000 giri al minuto, ne vale la pena. Vediamo i dettagli dei migliori phon professionali sul mercato.

Caratteristiche asciugacapelli professionale: recensioni e opinioni a confronto

Secondo le varie recensioni e opinioni a confronto, l’asciugacapelli professionale Remington Proluxe Midnight AC9140B ha buone caratteristiche. Costa circa 70 euro su Amazon, il che non è molto, considerando le buone prestazioni. Grazie alla tecnologia OPTIheat, infatti, le acconciature saranno durature. La funzione StyleShot, invece, è utile per i ritocchi perchè permette di distribuire il flusso caldo o freddo solo dove necessario. Il motore da 2400 Watt è capace di generare ioni negativi per un effetto luminoso e senza crespo. Ha tre impostazioni di velocità, due modalità di calore, e la possibilità di lanciare uno shot d’aria fredda per il fissaggio.
Ha un cavo da tre metri. Gli unici difetti riguardano i pulsanti sul manico, che sono troppo grandi e spesso vengono premuti accidentalmente, e la poca maneggevolezza.

Un altro phon professionale, che raccoglie molti pareri positivi, invece, è il Parlux Advance Light. Il prezzo è sugli 80 euro. Ha un design classico, leggero (pesa meno di mezzo kg) e compatto ed un potente motore da 2200w. Utilizzando la tecnologia ionica e il rivestimento in ceramica, aiuta a tenere a bada l’effetto crespo e a lisciare i capelli. Anch’esso ha un cavo da tre metri. Non è molto rumoroso (massimo 80 Db), pur avendo un getto d’aria che arriva fino agli 83 metri cubi. La particolarità è che è disponibile in dieci diverse colorazioni, tutte molto brillanti. Ha quattro impostazioni di calore e due velocità; permette l’uso dell’aria fredda. Ha il gancio per riporlo comodamente e quando si vuole. La pecca è che non ha nessun meccanismo di adattamento a chi deve usarlo con la mano sinistra, per cui non è adatto proprio a tutti.

Confronto phon professionale: quale comprare e quale è il migliore

Se siete ancora indecisi su quale miglior asciugacapelli professionale sia meglio comprare, continuiamo con il confronto. Il GHD Air è un prodotto molto venduto e sponsorizzato sui social. Costa circa 105 euro su Amazon. Ha un potente motore da 2100 W per un’asciugatura superveloce e una tecnologia ionica che aiuta a ridurre l’effetto crespo ed elettrico. E’ molto leggero e compatto, e il design è ergonomico; i controlli sono facili da usare. Ha ben tre impostazioni di calore, che si mantiene sempre tra i 75° e 105°, onde evitare danni. Non è molto rumoroso. Permette tempi di asciugatura brevissimi ed è molto prestante sulle acconciature stile bob liscio ed elegante. Ha il cavo lungo tre metri, l’adattamento per i mancini, e due anni di garanzia inclusi.

Alternativa validissima soprattutto per i capelli ricci è l’asciugacapelli professionale Panasonic EH-NA65-K825. Ha un prezzo di 66 euro. E’ un prodotto altamente tecnologico, e riesce a trattenere maggiore umidità rispetto ai competitors grazie alla tecnologia Nanoe. A livello di caratteristiche, ha un motore da 2000w, ma è abbastanza silenzioso (massimo 96 Db); include tra gli accessori due ugelli e un diffusore. E’ dotato di interruttori a cursore posizionati all’interno della maniglia, uno accanto all’altro: all’inizio sembrano un po’ rigidi, ma si allentano dopo l’uso. I tempi di asciugatura non sono strettissimi, ma ciò non è necessariamente un punto negativo, in quanto è molto delicato sulla chioma, che permette di modellare nei dettagli.

Il migliore asciugacapelli professionale: caratteristiche e prezzo

Qual è, dunque, il migliore asciugacapelli professionale, in base a prezzo e caratteristiche? Senza dubbio, il Dyson Supersonic, stravince su tutti. E’ vero che costa 400 euro, ma la sua resa è di un altro livello rispetto a tutti gli altri phon. Ha un design elegante e unico. Il motore digitale (nel manico) è super veloce, e ruota in media sei volte più velocemente del motore degli altri asciugacapelli. Ha una tolleranza di 15 micron e una potenza da 1600 W; è dotato di 13 pale che generano una pressione di 3,5 kPa spingendo 13 litri di aria al secondo, per un’asciugatura rapida.

Tra i punti di forza, sicuramente le tre impostazioni di velocità (alta, media e bassa) e le quattro impostazioni di calore, dai 28° ai 100°. Il pulsante di accensione e spegnimento è sull’impugnatura e, accanto, c’è un comodo pulsante cool blast per raffiche istantanee di aria fredda.  La confezione comprende l’ugello sottile, quello levigante, il diffusore e il tappetino termico antiscivolo. (per proteggere le superfici). Le uniche lamentele riguardano sicuramente il costo e sono rivolte all’assistenza clienti dell’azienda, che risponde in tempi lunghi, in caso di necessità, nonostante la garanzia inclusa all’acquisto.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto